<rss version="2.0"><channel><title>Gabnichi NEWS</title><link>http://www.gabnichi.org/rss.php</link><description>News, diari e notizie dai cantieri</description><copyright>Copyright 2013</copyright>
<managingEditor>info@gabnichi.org</managingEditor>
<language>IT-it</language>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/il-muro-di-analaroa</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/Muro-1.jpg" alt="Il muro di Analaroa" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>"Anche stanotte hanno rubato la legna, che ci serve per cucinare&hellip;"</p>
<p>"Abbiamo paura per andare da un edificio all'altro di notte, anche se ci chiamano i ricoverati&hellip;"</p>
<p>La missione &egrave; costituita da diversi edifici, il PREVENTORIO (con le camere dei bambini, la cucina, la sala da pranzo, l'infermeria, la sala per i giochi e per la fisioterapia&hellip;), la CASA DELLE SUORE, il DISPENSARIO (con l'ambulatorio, la sala chirurgica, le camere per i ricoveri, la farmacia&hellip;), CASA BETANIA (con il guardaroba, la lavanderia&hellip;), la SCUOLA per i pi&ugrave; piccoli del preventorio e la CAPANNA utile per la merenda dei bambini, il LABORATORIO per il formaggio, l&rsquo;ORTO per la produzione delle verdure e della frutta.</p>
<p>Tutto questo di notte &egrave; esposto alle ruberie di chi si vuole impadronire di materiali utili, come legna, generatori, pannelli solari per il dispensario e la sala operatoria, prodotti dell'orto&hellip; In pi&ugrave; c'&egrave; la paura di muoversi, quando &egrave; necessario, da un edificio all'altro. Per ora c'&egrave; un guardiano notturno che vigila, ma non pu&ograve; controllare tutto il perimetro.</p>
<p>"Ci vorrebbe un muro che ci proteggesse, soprattutto di notte&hellip;".</p>
<p>Questa richiesta si &egrave; mostrata subito motivata dopo aver fatto un giro in tutto il terreno della missione: non c'&egrave; protezione di nessun genere, l'accesso &egrave; facile, anche se si cerca di piantare siepi spinose. In qualche parte basta scalare un piccolo dirupo e si &egrave; subito dentro la parte abitata. Un pericolo per i bambini, per le suore, per il personale e per quanto faticosamente si mette da parte per mandare avanti la missione.</p>
<p>Il progetto prevede una cinta in blocchi di cemento, con solide fondamenta, lunga circa 1,2 km. Nella parte prospiciente la strada, invece, baster&agrave; fornire il muretto che gi&agrave; esiste di una solida cancellata e una rete pi&ugrave; alta. Questo consentir&agrave; inoltre di rendere fruibili altre parti del terreno della missione per le varie attivit&agrave;, anche in collaborazione con la scuola prospiciente (circa 500 alunni).</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/il-muro-di-analaroa</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/l-acquedotto-di-andoharano</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/20191124_153802.jpg" alt="L'acquedotto di Andoharano" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Durante un sopralluogo nel 2018 presso una Missione in Madagascar, fu posta alla nostra attenzione Andoharano, un villaggio lungo la strada per Ambatomanoina, molto povero, di circa 700-800 abitanti. A seguito dell'incontro con il capo-villaggio e della consulta degli anziani, tra le varie ipotesi di intervento prospettate, fu deciso di migliorare l'approvigionamento idrico: portare l'acqua al villaggio sarebbe stata la priorità! </p>
<p>Nei giorni successivi una delegazione di uomini del villaggio, ai quali fu chiesto di valutare la migliore soluzione progettuale da approntare, propose di costruire una condotta per portare l'acqua da una sorgente distante circa 14km dal villaggio. I tecnici avevano inoltre computato l'installazione di un deposito d'acqua e sei fontane sparse per il vilaggio, per una spesa totale di circa 10.000 euro.</p>
<p>E dal 24 novembre 2019 il sogno degli abitanti di Andoharano è diventato realtà, sono state inaugurate la cisterna e le sei fontane che garantiranno al villaggio un approvvigionamento idrico continuo e costante.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/l-acquedotto-di-andoharano</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/andoharano-l-acquedotto</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/20191124_153802.jpg" alt="Andoharano: l'acquedotto" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Durante la visita in Madagascar del 2018, riflettendo con le suore della Missione di Analaroa, si matur&ograve; l&rsquo;idea di realizzare qualcosa anche in altri villaggi: finora ad allora, infatti, oltre ai vari sostegni ai progetti delle Orsoline, si erano realizzate alcune opere in un villaggio vicino alla fattoria di Massika Alika, Antsantahanteraka in alcuni anni successivi (acquedotto, docce e lavatoi, serbatoi aggiuntivi, ecc.). Si ritenne opportuno quindi agevolare altri villaggi, per evitare di privilegiarne esclusivamente uno e creare cos&igrave; una sorta di scompenso nei confronti di altri. Fatta questa premessa, le suore ci indicarono il villaggio di Andoharano, un villaggio lungo la strada per Ambatomanoina, molto povero, di circa 700-800 abitanti. Ci recammo sul posto in cerca del capo-villaggio per offrire la nostra eventuale disponibilit&agrave; di aiuto per ci&ograve; che loro ritenevano pi&ugrave; utile realizzare. Dopo le prime perplessit&agrave; sulla nostra visita, esponemmo al capo-villaggio le nostre intenzioni, e dopo un ventaglio di proposte ci fu risposto, con molta seriet&agrave;, che ne avrebbe parlato con gli anziani del villaggio e cos&igrave; avrebbero deciso. La proposta pi&ugrave; significativa sembrava, inevitabilmente, quella di portare l&rsquo;acqua in questo villaggio del quale il nome, paradossalmente, significa &ldquo;luogo dell&rsquo;acqua&rdquo; (ma acqua non ce n&rsquo;&egrave;). La mattina dopo, una delegazione di 12 uomini vennero nella missione e comunicarono la loro decisione: avere l&rsquo;acqua. Incaricammo loro stessi di trovare la soluzione pi&ugrave; idonea, se scavare pozzi oppure trovare una sorgente, senza impoverire altri villaggi, di valutare il tutto e farci avere indicazioni. L&rsquo;unica cosa che fu chiesta a loro (accolta con molta disponibilit&agrave;) fu quella di lavorare direttamente nella realizzazione dell&rsquo;opera in modo tale che potessero sentirla come cosa loro e, di conseguenza, averne cura nella manutenzione. Dopo aver fatto le loro verifiche, tornarono il giorno dopo: avevano trovato una sorgente a 14 km di distanza; avevano fatto tutti i calcoli del materiale occorrente (tubi, raccordi e materiale vario), avevano valutato l&rsquo;installazione nel villaggio di un deposito e di sei fontane (con i relativi calcoli di mattoni, cemento, rubinetteria, ecc.). Nel computo dettagliato risultava un costo complessivo in ariary (moneta locale) pari a 8.500 euro; a questa cifra aggiungemmo il costo per il trasporto del materiale dalla Capitale, circa 1.500 euro. All&rsquo;attesa di questi uomini, consumati dalla fatica e dal sole ma desiderosi di avere l&rsquo;acqua, questo bene prezioso, ci guardammo in faccia e si disse, quasi istintivamente, che si doveva fare. Appena comunicata la nostra risposta, la gioia si palpava con mano e, per quanto possa essere indescrivibile, la commozione prese il nostro cuore.</p>
<p>Rientrati in Italia, ci siamo adoperati per trovare i fondi necessari anche per questo progetto, insieme agli altri e, grazie alla generosit&agrave; di coloro che si lasciano contagiare, abbiamo mandato i primi contributi affinch&eacute; iniziassero i lavori. Dopo 15 giorni dal nostro rientro, 100 uomini stavano gi&agrave; lavorando per scavare il canale per interrare i tubi (14 km), coordinati dall&rsquo;eccellente e responsabile opera del capo-villaggio. Abbiamo seguito le varie fasi attraverso le foto che, tramite le suore, ci venivano trasmesse.</p>
<p>In questo viaggio 2019, precisamente nel pomeriggio del 24 novembre, abbiamo inaugurato il deposito e le sei fontane. Grande festa nel villaggio, con danze, musiche e discorsi. L&rsquo;acqua arriva con un bel flusso. La gioia di tutti era palpabile. Ci ha commosso ancora vedere il capo-villaggio, un uomo austero, con le lacrime agli occhi per la gioia di vedere realizzata un&rsquo;opera e di vedere la gioia dei suoi concittadini. La seriet&agrave; di quest&rsquo;uomo e degli altri del villaggio si &egrave; confermata anche nell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;erogazione dell&rsquo;acqua: questo bene prezioso va custodito, gestito e mai sprecato; quindi hanno provveduto a &ldquo;disciplinare&rdquo; l&rsquo;uso coinvolgendo nella responsabilit&agrave; tutto il villaggio.</p>
<p>Grande festa e tanti regali portati a noi: cipolle, banane, fagioli&hellip; e una carota, quella del bambino che per tutto il giro della benedizione del deposito e delle fontane mi ha tenuto per mano e che ha voluto partecipare con questo dono che ha avuto un grandissimo valore.</p>
<p>Il poco di tanti pu&ograve; diventare molto per qualcuno&hellip; ed anche ad Andoharano l&rsquo;abbiamo sperimentato.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/andoharano-l-acquedotto</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/torre-for-africa-2016</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/cena_africa2016-1.jpg" alt="Torre for Africa 2016" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Si svolgerà sabato 5 novembre a partire dalle 20.30, nei locali della Contrada della Torre, la serata benefica in favore delle popolazioni del Burkina Faso e Tanzania. La cena solidale ha un costo di 20 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Morando al 335.5384424.</p>
<p>Non è la prima volta che la Torre e Gabnichi collaborano insieme per iniziative di solidarietà, a testimonianza della sensibilità e del sostegno che da tempo vedono il variegato mondo del volontariato locale schierato al fianco delle popolazioni più disagiate e di tante persone che sono nel bisogno.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/torre-for-africa-2016</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/erasmus-student-network-di-siena-per-gabnichi</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fotoErasmus.jpg" alt="Erasmus Student Network di Siena per Gabnichi" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Nell&rsquo;ambito della Social Week, una settimana di eventi a finalit&agrave; benefiche che vedono coinvolti studenti internazionali e volontari dell&rsquo;Erasmus Student Network, il Gruppo Erasmus Siena ha organizzato i SOCIAL ERASMUS GAMES, tornei di pallavolo e calcetto, che hanno visto partecipare gli studenti internazionali dell'Universit&agrave; di Siena e i volontari del Gruppo Erasmus Siena.</p>
<p>L'intero ricavato dell'evento &egrave; stato devoluto in beneficenza alla nostra associazione e contribuir&agrave; all&rsquo;ultimazione della <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/la-boulangerie">boulangerie a Fada N&rsquo;Gourma</a>.</p>

<p>Il Gruppo Erasmus Siena, sezione locale dell&rsquo;Erasmus Student Network, aderisce da anni al progetto SocialErasmus, che offre agli studenti internazionali la possibilit&agrave; di arricchirsi culturalmente attraverso attivit&agrave; di volontariato nella comunit&agrave; in cui sono accolti.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/erasmus-student-network-di-siena-per-gabnichi</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2016</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/bici2016.jpg" alt="In bici per l'Africa 2016" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Gabnichi ONLUS&nbsp;con il contributo della Cooperativa Culturale Ricreativa  di Ponte a Tressa organizza per sabato 7 maggio una giornata benefica per il  sostegno della casa di accoglienza UNDENI in Burkina Faso. 
  L´iniziativa prevede un  giro in bici su strade bianche con percorsi da 20 e 40 km, percorso per bambini con guida.</p>
<p> <strong>PROGRAMMA</strong>:</p>
<ul>
  <li>ritrovo presso gli impianti sportivi di Ponte a  Tressa alle ore 15.00</li>
  <li>controllo iscrizioni e pagamento quote giro</li>
  <li>partenza adulti ore 15:30</li>
  <li>partenza bambini ore 16.00</li>
  <li>docce a disposizione presso gli impianti  sportivi</li>
  <li>iscrizione al giro 5 euro</li>
  <li>cena aperta a tutti ore 20:00 su prenotazione</li>
  <li>cena adulti 15 euro</li>
  <li>cena bambini 10 euro</li>
</ul>
<p>Per informazioni e prenotazioni:</p>
<ul>
  <li>Morando 3355384424 </li>
  <li>morando63@gmail.com</li>
  <li>Su Facebook <a href="https://www.facebook.com/events/1618063525076202/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/1708023986143032/</a>
</ul></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2016</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar-2015</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/f8f93dcaf6af1c52cc6aa431165a97df.jpg" alt="Insegnare inglese a Zanzibar 2015" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Vi riportiamo l'esperienza di due giovani volontari fatta durante l'estate 2015 per il progetto &quot;Insegnare l'inglese a Zanzibar&quot; che ha visto la partecipazione di: </p>
<ul>
  <li>Andrea Capalbo</li>
  <li> Andrea Frosini</li>
  <li> Marco Lovrinovich</li>
  <li> Claudia Magini</li>
  <li> Erica Rossi</li>
  <li>  Daria Gugliantini (Responsabile del progetto)</li>
</ul>
<hr>
<p>Stanchezza (e a volte  frustrazione) per l&rsquo;anno chiuso; aspettative e sogni per i 15 giorni a venire.<br>
Sono un pò queste le  sensazioni che ho sempre vissuto alla partenza per le vacanze estive.</p>
<p>Quest&rsquo;anno non ha fatto  differenza. <br>
  E&rsquo; cambiato però quello che ho fatto. </p>
<p>Trascorrere le mie vacanze  in un villaggio africano (di quelli rurali, mica con l&rsquo;animazione) è stata  un&rsquo;esperienza che ha un pò mischiato tutto e cambiato i piani.</p>
<p>Accettare –insieme ad  alcuni amici- di offrirci come supporto alla scuola locale nell&rsquo;insegnamento  dell&rsquo;inglese e dell&rsquo;italiano è stato un pò un salto nel vuoto. <br>
  E a me i salti nel vuoto  hanno sempre entusiasmato.</p>
<p>Siamo stati a Uroa, zona  est di Zanzibar.<br>
  Un villaggio di case  basse e spoglie, qualche moschea, sparuti negozi.<br>
  Ma anche un mare  fantastico. E soprattutto tanta, tanta vita.<br>
  Perchè poi, alla fine,  sono le persone che incontri che danno senso al viaggio che fai. Anche in  vacanza. <br>
  Soprattutto in vacanza.<br>
  Ed è ancora più vero se  quelle che incontri sono così diverse da te. E non è questione di pelle.<br>
  Confrontarsi (e  scontrarsi, ammettiamolo pure) con le differenze nella concezione del tempo,  delle distanze, delle relazioni tra persone e religioni, è stato un passaggio  di cui porterò il senso per molto tempo.</p>
<p>Nulla è come sembra in  Africa, nulla come te lo aspetti. Nel bene e nel male.<br>
  E&rsquo; una piccola sfida.</p>
<p>Inserirsi dal basso in un mondo così  diverso dal nostro, con la convinzione che noi occidentali siamo avanti e loro  quelli da aiutare; rendersi conto poi che tutto sommato, nel momento in cui hai  portato il tuo piccolo contributo di tempo ed energia a loro, chi hai aiutato  veramente sei tu.<br>
  Ti sei aiutato rimettere  le tue cose al loro posto, a leggere con occhi e pesi diversi le frustrazioni  con cui eri partito; a riconoscere e distinguere un problema vero da una  stupidaggine.<br>
  Ti sei aiutato a  semplificare.</p>
<p>Forse sta qui la chiave  di tutto. Nella semplicità<br>
  E quando semplicità e gratuità  si incontrano, si sviluppa quell&rsquo;alchimia unica che ti consente di regalare  qualcosa di tuo (anche solo 15 giorni di ferie) sentendoti tu molto più pieno e  carico.</p>
<p>Io sta cosa l&rsquo;ho provata  quest&rsquo;anno per la prima volta.<br>
  E ho già capito che non  sarà l&rsquo;ultima.</p>
<p style="text-align: right;"><em>            Marco Lovrinovich</em></p>

<hr>
<p>1-17 Agosto, togliendo il primo e  l'ultimo giorno che sono stati di volo...15 giorni che mi sono  rimasti nel cuore.</p>
<p>Quest'anno invece di fare una normale  vacanza mi sono fatta coinvolgere in questo progetto...ero scettica e  spaventata...sono partita con la mente piena di aspettative e  paure...aspettative su me stessa e su cosa sarei stata in grado di  insegnare e trasmettere a Zanzibar ma mai avrei pensato che sarei  stata io a portarmi a casa così tanto.</p>
<p>Ho assistito e partecipato all'inizio  del corso di italiano base per il villaggio di Uroa e ad alcune  lezioni d'inglese per i bambini della scuola.</p>
<p>E'  stato interessante abituarsi allo  stile di vita zanzibarino dove tutto procede &ldquo;pole pole&rdquo; (piano  piano) e il concetto di organizzazione è sconosciuto; è stato un  incontro tra due culture diverse.</p>
<p>Ho detto incontro e non scontro  volutamente perchè questo stile di vita dove tutto parte da un  sorriso mi ha insegnato tanto, spero anche di aver lasciato qualcosa  di mio al villaggio di Uroa...lì hanno tanto bisogno d'aiuto...hanno  tanta buona volontà di imparare ma pochi mezzi e possibilità per  farlo, quindi ogni aiuto è ben accetto e vissuto con entusiasmo dal  villaggio.</p>
<p>Concludo dicendo che per me è stata  un'esperienza unica in un posto che definirei come un paradiso  terrestre.</p>
<p>Ringrazio la fondazione Gabnichi che mi  ha dato quest'opportunità ma soprattutto ringrazio il gruppo che mi  ha accompagnato e con il quale ho condiviso questa meravigliosa  esperienza.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Erica Rossi</em></p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar-2015</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/ultimati-i-lavori-per-la-panetteria-di-fada</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/FRONTE 2 .jpeg" alt="Ultimati i lavori per la panetteria di Fada" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>In questi giorni sono stati ultimati i lavori per la <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/la-boulangerie">realizzazione della panetteria</a> a servizio della <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/casa-famiglia">Casa Famiglia di Fada N’Gourma</a>.<br>
L’impresa di Garba ha completato la costruzione del laboratorio, della zona di vendita al pubblico e dei servizi igienici con docce per i lavoratori. </p>

<p>Il prossimo step adesso è quello di provvedere all’approvvigionamento delle forniture, acqua ed elettricità su tutte indispensabili per avviare l’attività di panificazione. Contemporaneamente verranno reperite le attrezzatture per la panificazione e tutti gli strumenti necessari per eseguire le lavorazioni. Infine è previsto un periodi di formazione del personale in modo da rendere autonoma questa struttura ed economicamente sostenibile con la possibilità di utilizzare parte dei ricavi per il fabbisogno della vicina Casa Famiglia.</p>

<p>Terminati i lavori dunque, i prossimi mesi saranno dedicati al completamento dell’opera e all’avvio della produzione di pane e prodotti da forno. Come sempre nelle prossime settimane vi terremo aggiornati su tutte le novità dal Burkina!</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/ultimati-i-lavori-per-la-panetteria-di-fada</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-4</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fronte_1_0.jpg" alt="Comunicato il contributo del 5 per mille destinato a Gabnichi" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>L&rsquo;Agenzia delle Entrate ha pubblicato l&rsquo;elenco dei soggetti ed i relativi importi da liquidare, destinatari del beneficio del 5 per mille derivante dalle dichiarazioni dei redditi 2012. La nostra associazione ha ottenuto 134 preferenze e verrà così riconosciuto un importo totale pari a 4.659,02 euro!! <br />
<br />
Un semplice gesto ma un concreto aiuto per le nostre iniziative. Grazie per la fiducia che avete voluto esprimere all&rsquo;associazione. Sentirvi partecipi delle nostre idee ci dà una grande forza per proseguire. <br />
<br />
I fondi raccolti con il 5 per mille verranno destinati agli interventi che attualmente Gabnichi porta avanti nell&rsquo;africa subsaharaiana. <br />
<br />
Grazie di cuore per il sostegno ricevuto.
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-4</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/grande-successo-per-la-quarta-edizione-di-in-bici-per-l-africa</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/A PONTE D ARBIA .jpg" alt="Sole e solidarietà: grande successo per la quarta edizione di "IN BICI PER L'AFRICA" " width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Mattinata  intensa per gli 80 ciclisti che domenica 10 maggio presso il campo sportivo di  Ponte a Tressa sono partiti in sella alle proprie bici alla volta delle strade  bianche della Valdarbia. Due gli itinerari previsti: 35 km per i più atletici e  20 km per i &ldquo;dilettanti allo sbaraglio&rdquo; che, nonostante qualche caduta e  numerose soste per &quot;ammirare lo splendido paesaggio delle crete  senesi&quot;, sono arrivati comunque a destinazione. </p>
<p>L'  iniziativa, piacevole e ben riuscita, è terminata con un pranzo di beneficienza  a cui si sono aggiunti parenti e amici dei partecipanti (per raggiungere un  totale di circa 160 persone) durante il quale è avvenuta l&rsquo;estrazione della  Lotteria della Solidarietà 2015. </p>
<p>Il  ricavato di 2000 euro sarà interamente devoluto a favore dei progetti di  Gabnichi ONLUS, in particolar modo della panetteria nella casa famiglia di Fada  N'Gourma, in Burkina Faso. L'evento ha riscosso un grande successo data la  somma ottenuta, ma l'entusiasmo e la sensibilità dei partecipanti sono il traguardo  più importante della giornata.</p>
<p>Un  sentito ringraziamento va infine alla Cooperativa Culturale Ricreativa di Ponte  a Tressa per la disponibilità dei locali e a tutti i volontari che si sono  impegnati per la riuscita della manifestazione.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/grande-successo-per-la-quarta-edizione-di-in-bici-per-l-africa</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/elenco-numeri-vincenti-lotteria-2015</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/biglietto Lotteria 2015.jpg" alt="Elenco numeri vincenti lotteria 2015" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p align="center"><strong><u>ELENCO NUMERI  VINCENTI LOTTERIA 2015</u></strong></p>
<p align="center"><br />
  <strong>N. 313:PRIMO  PREMIO WEEK END AD ISTANBUL offerto dall&rsquo;agenzia viaggi &ldquo;VISIONE DEL MONDO&rdquo; Via  dei Termini 83-SIENA</strong><br />
  (Volo da Roma o Bologna, 4gg – 3 notti in hotel 4 stelle con trattamento Bed  and breakfast)<strong></strong></p>
<ul>
  <li><strong>N. 572:    </strong>cellulare Motorola<strong></strong></li>
  <li><strong>N. 992:    </strong>aperitivo, buono degustazione per due  persone comprensivo di due calici di Chianti e un tagliere di salumi e pecorino  presso L'osteria il Bargello (SI)</li>
  <li><strong>N. 826:</strong><a href="http://www.bottegadilornano.it/" target="_blank">    cena per 2  persone alla Bottega di Lornano</a></li>
  <li><strong>N. 22</strong>:      torcia  multifunzione</li>
  <li><strong>N. 1579:  </strong>pallone Macron      </li>
  <li><strong>N. 903:    </strong>pallone Macron      <strong></strong></li>
  <li><strong>N. 1533:  </strong>pallone Macron      <strong></strong></li>
  <li><strong>N. 142:    </strong>pallone Puma          </li>
  <li><strong>N. 630:    </strong>maglia calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 1631:  </strong>maglia calcio  Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 2140:  </strong>maglia calcio  Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 493:    </strong>maglia calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 688:    </strong>maglia calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 80:</strong>      maglia  calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 945:</strong>    maglia  calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 1247:  </strong>maglia calcio  Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 19:</strong>      maglia  calcio Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 1563:  </strong>maglia calcio  Marcon grigio</li>
  <li><strong>N. 593:    </strong>maglia Macron nero-fucsia</li>
  <li><strong>N. 2120:  </strong>maglia Macron  nero-fucsia</li>
  <li><strong>N. 991:</strong>    maglia  Macron nero-fucsia</li>
  <li><strong>N. 651:    </strong>maglia Macron nero-fucsia</li>
  <li><strong>N. 951:    </strong>completo Macron grigio-nero</li>
  <li><strong>N. 2534:  </strong>completo Macron  grigio-nero</li>
  <li><strong>N. 1586:  </strong>completo Macron  grigio-nero</li>
  <li><strong>N. 2212:  </strong>completo Macron  grigio-nero</li>
  <li><strong>N. 1299:</strong>  maglia  Asics</li>
  <li><strong>N. 732:    </strong>maglia Asics</li>
  <li><strong>N. 157:    </strong>canottiera Macron</li>
  <li><strong>N. 195:    </strong>canottiera Macron</li>
  <li><strong>N. 628:    </strong>accappatoio Umbro</li>
  <li><strong>N. 1014:  </strong>cappellino +  occhiali da sole</li>
  <li><strong>N. 51:</strong>      cappellino  + occhiali da sole</li>
  <li><strong>N. 1573:</strong>  Occhiali  da sole </li>
  <li><strong>N. 884:</strong>    Occhiali  da sole</li>
  <li><strong>N. 231:</strong>    Libro  &quot;Attraverso l'obiettivo&quot;</li>
  <li><strong>N. 1245:  </strong>Libro  &quot;Attraverso l'obiettivo&quot;</li>
  <li><strong>N. 611:    </strong>Libro &quot;Vivere da campioni&quot;</li>
  <li><strong>N. 180:    </strong>Libro &quot;Vivere da campioni&quot;</li>
  <li><strong>N. 750:    </strong>Pacco n. 10 Quaderni del progetto  &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in collaborazione con le contrade di Siena</li>
  <li><strong>N. 944:    </strong>Pacco n. 10 Quaderni del progetto  &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in collaborazione con le contrade di Siena</li>
  <li><strong>N. 2015:  </strong>Pacco n. 10 Quaderni  del progetto &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in collaborazione con le contrade  di Siena</li>
  <li><strong>N. 661:    </strong>Pacco n. 10 Quaderni del progetto  &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in collaborazione con le contrade di Siena</li>
  <li><strong>N. 806:    </strong>Pacco n. 10 Quaderni del progetto  &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in collaborazione con le contrade di Siena</li>
</ul>
<p><strong>I  premi possono essere ritirati presso la Sede GABNICHI ONLUS – Strada Massetana  Romana 50/A da <u>lunedì 18 Maggio 2015</u>, previa presentazione del biglietto  vincente.</strong></p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/elenco-numeri-vincenti-lotteria-2015</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2015</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/inbicixafrica.jpg" alt="In bici per l'Africa 2015" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Gabnichi ONLUS&nbsp;con il contributo della Cooperativa Culturale Ricreativa  di Ponte a Tressa organizza per domenica 10 maggio una giornata benefica per il  sostegno della casa di accoglienza UNDENI in Burkina Faso. Nel corso  della manifestazione verrà effettuata inoltre l&rsquo;estrazione della Lotteria della  Solidarietà. 
  L´iniziativa prevede un  giro in bici su strade bianche con percorsi per ogni età.</p>
<p> <strong>PROGRAMMA</strong>:</p>
<ul>
  <li>ritrovo presso gli impianti sportivi di Ponte a  Tressa alle ore 8.30</li>
  <li>controllo iscrizioni e pagamento quote giro e  pranzo</li>
  <li>partenza adulti ore 9:30</li>
  <li>partenza bambini ore 10.30</li>
  <li>docce a disposizione presso gli impianti  sportivi</li>
  <li>pranzo aperto a tutti ore 13:00</li>
  <li>iscrizione al giro 5 euro</li>
  <li>pranzo adulti 15 euro</li>
  <li>pranzo bambini 10 euro</li>
</ul>
<p>Per informazioni e prenotazioni:</p>
<ul>
  <li>Morando 3355384424 </li>
  <li>Niccolò  3314208954 </li>
  <li>Su Facebook <a href="https://www.facebook.com/events/1618063525076202/" target="_blank">https://www.facebook.com/events/1618063525076202/</a>
</ul></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2015</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-della-panetteria</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fotoboul8.jpg" alt="Iniziati i lavori per la realizzazione della panetteria" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>L'impresa di Garba è all'opera da alcuni giorni per portare avanti il cantiere che porterà alla <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/la-boulangerie">realizzazione della boulangerie</a> al servizio della <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/casa-famiglia">Casa Famiglia di Fada N'Gourma</a>.</p>
<p>Dalle foto che ci sono state inviate è possibile vedere che la struttura muraria della panetteria è completata. A breve verrà eseguito il getto del massetto che accoglierà il pavimento ed a seguire la posa in opera della lastra del solaio.</p>
<p>Per quanto riguarda il locale in cui verranno ubicati i servizi igienici e le docce è stata completata la fossa settica e a breve inizieranno le opere murarie.</p> </p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/iniziati-i-lavori-per-la-realizzazione-della-panetteria</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/musica-in-famiglia-raccolti-oltre-2000-euro</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/IMG-20150312-WA0019.jpg" alt="Musica in famiglia, raccolti oltre 2000 euro" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Giovedì 12  Marzo 2015 presso l&rsquo;Auditorium di SienAmbiente si è svolto lo spettacolo Musica  in Famiglia organizzato da Gabnichi Onlus in collaborazione e grazie alla  partecipazione dell'Associazione Amici per Musica.</p>
<p> Così parla Simona Bruni, una delle  insegnanti della scuola: <em>&ldquo;Gli</em><em> amici per la Musica  uniti ancora una volta per fare del bene. Dopo il loro musical che é stato  rappresentato ai Rozzi il 19, 20 e 21 gennaio un'altra bella iniziativa  stavolta a favore di Gabnichi Onlus. Il titolo era &quot;Musica in  famiglia&quot; proprio perché questa volta il coinvolgimento non era solo dei  componenti degli Amici per la Musica ma anche dei loro familiari che si sono  prestati &quot;al gioco&quot; suonando e cantando insieme. Simona Bruni e Marco  Antinarelli gli insegnanti che hanno organizzato la serata che si è dimostrata  un bel successo sia a livello di pubblico che a livello di atmosfera generale  che ha ancora una volta messo in primo piano la disponibilità di tutti e  soprattutto il buon cuore . Vi aspettiamo il 29 e 30 maggio di nuovo a teatro  per le repliche del musical stavolta a favore del Piccolo Principe e  dell'Associazione Italiana SLA.&rdquo; </em></p>
<p>  Prima dello spettacolo, è stato  allestito un ricco buffet con prodotti offerti da vari esercenti di Siena e Provincia.</p>
<p><img src="/uploads/foto/sponsormusicainfamiglia.jpg" width="100%"></p>
<p>Sono  pervenute in totale 151 persone, tra cui molti bambini. La serata è stata molto  piacevole per tutti soprattutto per il divertente e coinvolgente spettacolo messo  in piedi dall&rsquo;associazione &ldquo;Amici per la Musica&rdquo;.<br>
  Abbiamo  raccolto circa 2.130 € che  serviranno a sostenere i progetti che Gabnichi ONLUS sviluppa e segue in  Burkina Faso e in Tanzania.</p>
<p> Durante  la serata sono stati venduti anche i biglietti della <a href="http://www.gabnichi.org/notizie/lotteria-della-solidarieta-2015">Lotteria della Solidarietà<em> </em></a>la cui estrazione sarà il 18 Aprile 2015.<br>
  Tutta  la serata si è resa possibile grazie alla collaborazione di <a href="http://www.sienambiente.it/" target="_blank">Sienambiente</a>, che si  ringrazia per l&rsquo;ospitalità.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/musica-in-famiglia-raccolti-oltre-2000-euro</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/classe-2015</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/AiiCh8x8207SG-WClvI8drA4gqA3wxGjmCDBufnK_1h8.jpg" alt="Classe 2015" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Quest&rsquo;anno sembra di avere  un&rsquo;annata da ricordare all&rsquo;asilo di Mkoka. I bambini sono 50, come al solito  tutti fantastici. Abbiamo personalità illustri: il figlio di uno dei capi  villaggio, la figlia di un poliziotto, il figlio di un dottore e il figlio del  mugnaio. Tutti gli altri sono figli di contadini. In questo paese non è  importante essere figlio di ricchi o di poveri, tutti i bambini sono uguali e  trattati nello stesso modo, non esiste classismo. Però grazie a queste  personalità &ldquo;illustri&rdquo; ogni mattina arrivano all&rsquo;asilo tre moto cariche di tre  bambini a testa che, a musica spianata, portano i bambini a scuola.</p>
<p> Come ogni anno, tra 50 bambini,  ne ritrovi alcuni piuttosto buffi, alcuni testardi, altri troppo magrolini e  malaticci, e alcuni con le predisposizioni così accentuate per le quali ti  ritrovi a sognare sul loro futuro. <br>
  Ogni tanto penso a Messi che da  grande diventerà una celebrità del ballo riconosciuta a livello internazionale;  a Baraca e al suo occhietto furbo, dove ci vedi quel guizzo di genio per il  quale da grande se lo vorrà, sai già che raggiungerà ogni traguardo che si  prefigge e magari il traguardo sarà salvare il suo paese dalla povertà, chissà!</p>
<p> Abbiamo Amina, la bambina  abbandonata da neonata sulla porta di casa di due coniugi che l&rsquo;hanno amata e  allevata come fosse la loro figlia. Non sappiamo di che tribù sia, ma di sicuro  ha gli occhi più belli e dolci di questo mondo. <br>
  C&rsquo;è Sansoni, che non vuole mai  mangiare, e ogni giorno devi supplicarlo come fosse un favore personale.  Sostiene di non aver fame, in realtà è diffidente e solitario, vuole sempre  giocare da solo.<br>
  E poi c&rsquo;è il terremoto di Mkoka:  Anita. Sembra la donna rivoluzionaria di un libro dell&rsquo;Allende.<br>
  Una donna di 4 anni. 90  centimetri di altezza, il viso da monella, gli occhi da furba e l&rsquo;atteggiamento  da boss della mafia.  Arriva all&rsquo;asilo  un&rsquo;ora prima che apriamo e di solito mi urla qualcosa dalla finestra. Quando si  alza per uscire dalla classe non chiede il permesso, si limita a dire alla  maestra &ldquo;torno subito!&rdquo;. Entra in cucina quando stiamo preparando da mangiare  per chiedere: &ldquo;che si mangia oggi?&rdquo; come se fosse al ristorante, e, cosa molto  importante lei NON scrive.  Anita è nella  classe dei piccoli, dove si insegna ai bambini a tenere la matita in mano e pian  piano si insegnano i numeri, le vocali ecc. Ma lei no.  Non scrive. Non vuole neanche il quaderno.</p>
<p> L&rsquo;altro giorno ho provato a parlarle, con le  buone le  ho chiesto il motivo e mi ha  risposto, con un po&rsquo; di vergogna &ldquo;Anna, io non scrivo perché non so scrivere.  Loro pensano che non voglio farlo, ma è proprio che non ci riesco!&rdquo;. Ho riso e  le ho spiegato che alla sua età nessuno sa scrivere, è normale, si va a scuola  per imparare.  </p>
<p> La verità è che adoro i nostri  bambini, sono speciali, tutti. Quando arrivano all&rsquo;asilo i primi giorni  piangono perché hanno paura dei bianchi, ma dopo poco si abituano e sembra non  vedano più la differenza del colore della pelle. <br>
  È fantastico poter capire i loro  discorsi, sentiti dai grandi e ripetuti ai loro coetanei all&rsquo;ingresso di  scuola. Qui li chiamano &ldquo;stori ya mtaani&rdquo;, le storie di quartiere, ovvero  quello che succede nella loro zona. &ldquo;Sai che tizio ha comprato due capre?&rdquo; o  cose del tipo &ldquo;quest&rsquo;anno  tal&rsquo;altro ha  piantato noccioline, dicono il prezzo sia salito molto!&rdquo;. Discorsi che in bocca  a bambini di quattro anni suonano davvero buffi. </p>
<p> Ora tutti aspettano di avere la  divisa scolastica. L&rsquo;anno scorso quando abbiamo fatto cucire le divise, le  bambine la mattina si rifiutavano di mettersi una maglia per il freddo per non  coprire la divisa scolastica nuova. Sono vanitosi e orgogliosi di essere non  più bambini, ma studenti.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/classe-2015</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/lotteria-della-solidarieta-2015</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/biglietto Lotteria 2015.jpg" alt="Lotteria della Solidarietà 2015 - sesta edizione" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><h3>Per motivi organizzativi l'estrazione della Lotteria è stata posticipata al 10 Maggio, in occasione dell'evento IN BICI PER L'AFRICA</h3>

<p>In occasione del decennale dalla fondazione di Gabnichi ONLUS, viene  riproposta l&rsquo;iniziativa di beneficienza che maggiormente ha riscosso consensi e  soprattutto ha consentito di realizzare diverse strutture nei paesi in via di  sviluppo grazie alle somme di denaro raccolte.</p>
<p>La sesta edizione della &ldquo;Lotteria della Solidarietà&rdquo; sarà un evento non  più collegato a Sport for Africa, tradizionale kermesse durante la quale  venivano estratti i biglietti vincenti e messi in palio altri &ldquo;cimeli&rdquo;  sportivi. </p>
<p>I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell&rsquo;associazione  o da uno dei volontari al costo di 2,50 euro a tagliando. Primo premio un  weekend ad Istanbul!</p>
<p>La &quot;Lotteria della  solidarietà&quot; vedrà, come sempre, assegnare per estrazione numerosi  premi messi a disposizione da atleti, Società sportive ed Aziende private. Per  l&rsquo;elenco completo dei premi clicca qui.</p>
<p>L&rsquo;evento sarà realizzato in collaborazione con altre associazioni no-profit  del territorio senese che hanno sposato le finalità dell&rsquo;iniziativa decidendo  di contribuire direttamente alla riuscita.</p>
<p>L&rsquo;estrazione finale si svolgerà il 18 aprile (tutti i dettagli saranno  comunicati successivamente) e sarà l&rsquo;occasione per poter conoscere più da  vicino Gabnichi e le altre associazioni che collaborano all&rsquo;iniziativa (link  alla pagina delle associazioni).</p>
<p>I proventi raccolti grazie alla &ldquo;Lotteria della Solidarietà&rdquo; verranno  utilizzati nei progetti che Gabnichi ONLUS segue in Burkina Faso e Tanzania e  verranno equamente distribuiti con le altre associazioni del territorio che  collaborano all&rsquo;iniziativa.</p>
<p>Nelle passate edizioni sono stati tanti e  prestigiosi i campioni sportivi che hanno partecipato alle serate di beneficienza e dato un contributo  concreto alla loro riuscita: Bernardo  Corradi, Alessandro  Nannini, Carlo  Recalcati, Matteo Trefoloni, Kristian  Ghedina, Filippo  Magnini, Paolo Brosio ed Aceto.</p>
<h3>ASSOCIAZIONI</h3>
<ul>
  <li><a href="/asedo.html" target="_blank">A.SE.DO.</a></li>
  <li><a href="https://www.facebook.com/pages/Semi-di-Speranza/125038474232137" target="_blank">SEMI DI       SPERANZA</a></li>
</ul>
<h3>PREMI</h3>
<p><strong>PRIMO  PREMIO WEEK END AD ISTANBUL </strong><br>
Volo da  Roma o Bologna, 4gg – 3 notti in hotel 4 stelle con trattamento Bed and  breakfast</p>
<ul>
  <li>1 cellulare Motorola</li>
  <li>1 aperitivo, buono degustazione per due persone comprensivo di due calici di Chianti e un tagliere di salumi e pecorino presso L'osteria il Bargello (SI)</li>
  <li><a href="http://www.bottegadilornano.it/" target="_blank">1 cena per 2 persone alla Bottega di Lornano</a></li>
  <li>1 torcia multifunzione</li>
  <li>3 palloni Macron</li>
  <li>1 pallone Puma</li>
  <li>10 maglie calcio Marcon grigio</li>
  <li>4 maglie Macron nero-fucsia</li>
  <li>4 completi Macron grigio-nero</li>
  <li>2 maglie Asics</li>
  <li>2 canottiere Macron</li>
  <li>1 accappatoio Umbro</li>
  <li>2 cappellini + occhiali da sole</li>
  <li>Occhiali da sole vari modelli e colori</li>
  <li>Libri &quot;Attraverso l'obiettivo&quot;</li>
  <li>Libri &quot;Vivere da campioni&quot;</li>
  <li>Quaderni del progetto &quot;un quaderno per Kongwa&quot; in  collaborazione con le contrade di Siena</li>
</ul></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/lotteria-della-solidarieta-2015</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/musica-in-famiglia</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/locandina_12marzo.JPG" alt="Musica in Famiglia" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Dalle 20.00 apertura buffet ed a seguire spettacolo Musica in Famiglia presso l'Auditorium SienAmbiente in Via Simone Martini, 57 a Siena.<br>
<br>
L'associazione Amici per la Musica in collaborazione con Gabnichi organizza una serata musicale in cui gli allievi si esibiranno con parenti e Amici.<br>
<br>
All'interno della serata, in collaborazione con altre associazioni del territorio, Gabnichi proporrà la Lotteria della Solidarietà, partecipando alla quale si potranno vincere numerosi premi tra cui un viaggio ad Istanbul.<br>
<br>
Il ricavato servirà a sostenere i progetti che Gabnichi ONLUS sviluppa e segue nei paesi in via di sviluppo ed a perseguire gli obbiettivi delle altre associazioni aderenti all'iniziativa. Aiutaci ad aiutare... partecipa anche tu alla lotteria!<br>
<br>
Puoi acquistare i biglietti per il buffet e lo spettacolo al costo di 15 euro a partire dal 3 marzo o ricevere maggiori informazioni contattando:<br>
- telefono: 349.4684525<br>
- email: info@gabnichi.org<br>
- facebook: <a href="https://www.facebook.com/events/1590601834490950">Musica in Famiglia</a><br>
<br>
Evento realizzato grazie alla collaborazione e partecipazione dell'Associazione Amici per Musica e SienAmbiente.</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/musica-in-famiglia</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar-parte-seconda</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/1534784_10203500370444364_4455969883852933349_o.jpg" alt="Insegnare inglese a Zanzibar (parte seconda)" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Eccoci qua   di ritorno da questa fantastica esperienza. Per 6 settimane da Agosto a   Settembre 2014 io ed Anna siamo state &lsquo;Teacher Daria&rsquo; e &lsquo;Teacher Anna&rsquo;   per circa 70 ragazzi di età compresa fra   i 14 e i 16 anni della scuola media di Uroa, un piccolo villaggio di   pescatori sulla costa orientale dell&rsquo;isola di Zanzibar. </p>
<p>Il programma   d&rsquo;insegnamento che abbiamo seguito è stato quello ministeriale con   l&rsquo;aggiunta di tutto il materiale che abbiamo potuto portare dall&rsquo;Italia.   Un ringraziamento particolare agli insegnanti   e agli studenti dell&rsquo; I.T.C.G. S.Bandini di Siena che hanno gentilmente   offerto tanto materiale didattico (libri, penne, quaderni) oltre che   vestiti, zaini e scarpe per la scuola e la comunità di Uroa. </p>
<p>La scuola di   Uroa è una semplice struttura in muratura sulla spiaggia, senza porte e   finestre con vecchi banchi di legno. All&rsquo;esterno un grande piazzale con   un enorme albero dove spesso e volentieri   ci sedevamo a leggere e parlare con i ragazzi confrontandoci sulle   nostre diverse culture e tradizioni. </p>
<p>Alloggiavamo   in un grazioso B&amp;B sulla spiaggia poco distante dalla scuola. Ogni   mattina, il tragitto per raggiungere la scuola si svolgeva camminando   sulla spiaggia guardando quel meraviglioso mare   cristallino accompagnate da gruppi di bambini che ci tenevano per mano   mentre le barche di pescatori rientravano cariche di pesci. </p>
<p>Insegnare   l&rsquo;inglese (e non solo quello) a questi ragazzi è stata una delle   esperienze piu&rsquo; belle della nostra vita. Ma cosa ancora piu&rsquo; bella è   stato entrare a contatto con la gente del posto, con   la loro cultura, le loro tradizioni e sentirsi accettate.  Si&rsquo; abbiamo   insegnato l&rsquo;Inglese, affrontando non poche difficoltà, abbiamo aiutato i   ragazzi a sostenere l&rsquo;esame ma tutto questo sembra una goccia nel mare   in confronto a quanto questa gente abbia   insegnato a noi. Dopo un&rsquo;esperienza del genere cambiano le prospettive,   cambiano le priorità, vedi il mondo e la gente con occhi diversi….in   altre parole, ti senti una persona migliore e ti rendi conto che in un   contesto cosi&rsquo; diverso da quello in cui siamo   abituati a vivere di solito,  siamo in grado di tirar fuori il meglio   di noi e contribuire anche con un semplice gesto alla felicità di   qualcuno.  </p>
<p>Ci   piacerebbe molto che questa esperienza potesse diventare la prima di una   lunga serie anche per altre persone che, come noi, hanno voglia e   possibilità di dare e aiutare la scuola e gli studenti   di Uroa, non solo con l&rsquo;insegnamento dell&rsquo;Inglese. L&rsquo;insegnamento   dell&rsquo;Inglese è stato solo un primo esempio ma volendo, chiunque potrebbe   contribuire offrendo quello che piu&rsquo; sa fare….perchè qualsiasi cosa   sia, è sicuramente molto di piu&rsquo; di quando abbiano   o sappiano fare loro. </p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar-parte-seconda</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/la-boulangerie</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/Recent-New Measures.jpg" alt="La boulangerie" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Come ipotizzato nel progetto della <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/casa-famiglia">Casa Famiglia realizzata  a Fada N&rsquo;Gourma</a> dalla nostra associazione in collaborazione con il Movimento  Shalom, il nostro scopo iniziale era quello di dotare la struttura di attività  produttive che potessero coprire le spese di gestione del centro di accoglienza  stesso e creare posti di lavoro.</p>
<p> Da questo proposito nasce il progetto della &ldquo;boulangerie&rdquo; a  Fada N&rsquo;gourma. A fine gennaio  inizieranno i lavori per la realizzazione di  due locali: il primo adibito a laboratorio ed il secondo alla vendita al  dettaglio dei prodotti da forno.</p>
<p> Dall&rsquo;Italia è prevista la collaborazione del <a href="http://www.panificiosenese.it/" target="_blank">Panificio  Senese</a> che darà una mano nel reperire un&rsquo;impastatrice ed un forno oltre a  mettere a disposizione il proprio know-how e conoscenze nell&rsquo;arte della  panificazione.</p>
<p> L&rsquo;attività verrà gestita dalle suore dell&rsquo;Immacolata  Concezione che operano presso la Casa Famiglia in modo da poter supportare le  spese quotidiane della struttura: stipendi dei lavoratori (cuoche, lavandaie,  nutrici, etc), fabbisogno di medicine e cure mediche, cibo e quant&rsquo;altro  necessario per rendere il centro autonomo dal punto di vista della  sostenibilità economica.</p>
<p><a href="/uploads/pdf/PIANTA 30 DIC 14 .pdf" target="_blank">Scarica il progetto in formato pdf</a></p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/la-boulangerie</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/DSCN5675.JPG" alt="Insegnare inglese a Zanzibar" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Io ed Anna siamo state a Zanzibar per una settimana a  Febbraio 2014 e li siamo state avvicinate da una giovane maestra di un piccolo  villaggio della costa orientale dell&rsquo;isola mentre giocavamo per strada con i  bimbi. </p>
<p> Abbiamo fatto conoscenza e ci ha portate a visitare la  scuola dove insegna, abbiamo conosciuto i bimbi e ci ha spiegato (in un inglese  molto buono per il posto) dell&rsquo;esame di stato che i ragazzi devono sostenere  per passare da primary school a secondary school e che purtroppo sono a corto  di insegnanti. Prima di salutarci ci ha chiesto teneramente: perché non tornate  voi ad insegnare Inglese ai nostri ragazzi? </p>
<p> Io e Anna ci siamo guardate con la consapevolezza di  chi sapeva già che quell&rsquo;idea l&rsquo;aveva già avuta molto prima di quando la  maestra ponesse la domanda…già al momento in cui siamo entrate in quella  scuola, il desiderio di fare qualcosa di concreto per quei bambini era già  chiaramente scolpito dentro di noi. </p>
<p> Tornate in Italia siamo rimaste in contatto con la  maestra e ci siamo fatte dire di più sul come poter rendere possibile la cosa. </p>
<p> Prima di tutto abbiamo dovuto fare richiesta formale  al Ministero dell&rsquo;Educazione di Zanzibar fornendo i nostri dati e presentando  lo scopo della nostra prossima visita e finalmente, dopo vari solleciti,  l&rsquo;approvazione per procedere con il progetto dell&rsquo;insegnamento della lingua  Inglese fra Agosto e Settembre di quest&rsquo;anno è arrivata! </p>
<p> I bambini saranno circa 70 con un&rsquo;età sugli 11-12  anni. Il programma da seguire sarà quello ministeriale con l&rsquo;aggiunta di tutto  il materiale e conoscenza extra che potremo fornire. Allora via a raccogliere  libri di grammatica, letture per ragazzi, esercizi… <br>
  Abbiamo anche avuto accesso alla copia dell&rsquo;esame di  inglese che i ragazzi hanno sostenuto lo scorso anno. Questo è stato utilissimo  per capire il livello di inglese richiesto e per procurarci materiale in linea  con quello che saremmo andate ad insegnare. </p>
<p> E quindi a questo punto che si fa? A questo punto si  parteeeeee…cariche di tanta volontà e spirito di iniziativa! </p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/insegnare-inglese-a-zanzibar</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-nuovo-pozzo-a-pikieko</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/IMG_6419[1].jpg" alt="Un nuovo pozzo a Pikieko" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Condividiamo con voi alcune immagini dei lavori per la realizzazione di un pozzo nell'area di Pikieko che abbiamo appena ricevuto dal Burkina Faso. </p>
<p>Per Gabnichi è sempre stato importante cercare di <a href="http://www.gabnichi.org/progetti/realizzazione-di-un-pozzo">dotare i vari villaggi di un pozzo</a> dal quale ogni famiglia possa attingere 10/15 litri d’acqua al giorno per far fronte alle <a href="http://www.gabnichi.org/notizie/lacqua-potabile-una-risorsa-essenziale-negata-alle-popolazioni-piu-povere">minime necessità alimentari ed igieniche</a>.  </p>
<p>Inoltre procedono i lavori per la costruzione di una nuova classe della scuola di Pikieko che andrà ad aggiungersi a <a href="http://www.gabnichi.org/dai-cantieri/ricostruzione-aula-crollata-a-pikieko">quella realizzata a dicembre 2013</a>. Queste due nuove classi sono distaccate dal primo vecchio complesso che soffre il degrado del tempo e che ha già subito il crollo di una classe. E' già stata prevista la realizzazione di una terza nuova classe che andrà così a completare il lavoro di sostituzione delle tre classi appartenenti al vecchio complesso scolastico.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-nuovo-pozzo-a-pikieko</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/altro-grande-successo-per-un-quaderno-per-kongwa</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/DSC_0007.JPG" alt="Altro grande successo per “Un quaderno per Kongwa”" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Tantissime persone, per la maggior  parte bambini, hanno affollato sabato 24 maggio il Mercatino rionale di Porta  Camollia, a Siena, per visitare la mostra allestita per la terza edizione  dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Un quaderno per Kongwa&rdquo;, promossa dalla Onlus Gabnichi per  sostenere l'orfanotrofio di Fada N&rsquo;Gourma in Burkina Faso e l'asilo di Mkoka in  Tanzania. I quaderni messi in vendita a scopo benefico - realizzati con alcuni  dei disegni scaturiti dalla fantasia e dall&rsquo;immaginazione dei tanti bambini  delle contrade che hanno partecipato al progetto didattico e culturale - sono  andati a ruba, a conferma dell&rsquo;originalità dell&rsquo;iniziativa e della sensibilità  dei tantissimi senesi che hanno scelto di partecipare e sostenere  l&rsquo;associazione nel suo impegno verso l&rsquo;istruzione dei piccoli studenti  africani.</p>
<p>All&rsquo;interno della mostra ha riscosso  tantissimo successo il banco allestito a sostegno del progetto &ldquo;<a href="http://www.gabnichi.org/progetti/fatti-a-mano">Fatti a mano</a>&rdquo;,  che promuove, attraverso la vendita di piccole manifatture tessili quali borse,  porta pc, borselli, abbigliamento creati con i &ldquo;kitenge&rdquo; (le tradizionali  stoffe colorate africane), lo sviluppo della scuola di cucito di Ipala in  Tanzania.</p>
<p>&quot;L&rsquo;iniziativa ha riscosso  entusiasmo tale da coinvolgere i gruppi piccoli delle contrade durante i giorni  delle prossime due carriere in modo da veicolare il progetto di Un quaderno per  Kongwa anche durante la stagione estiva – sottolinea Lisa Petri di  Gabnichi.  Ai bambini ed al loro contagioso  entusiasmo, va il mio caloroso ringraziamento a nome dell&rsquo;associazione.  Ringraziamento che estendo ai rappresentanti di tutte le contrade ed alle  persone che sabato ci sono venute a trovare scegliendo di sostenere i nostri  progetti per l&rsquo;Africa. Con queste premesse &ldquo;Un quaderno per Kongwa&rdquo; può ambire  a diventare un appuntamento fisso per approfondire e stringere un legame sempre  più profondo tra realtà scolastiche così distanti&rdquo;. </p>
<p>Alla terza edizione dell&rsquo;iniziativa,  promossa dalla Onlus Gabnichi con il patrocinio di Comune e la collaborazione  dell&rsquo;Associazione Gioco le Nuvole, hanno partecipato le contrade:</p>
<ul>
  <li>Nobile  Contrada dell&rsquo;Aquila</li>
  <li>Contrada  della Chiocciola</li>
  <li>Contrada del  Drago</li>
  <li>Contrada  Sovrana dell&rsquo;Istrice</li>
  <li>Contrada del  Leocorno</li>
  <li>Contrada  della Lupa</li>
  <li>Nobile  Contrada del Nicchio</li>
  <li>Nobile  Contrada dell&rsquo;Oca</li>
  <li>Contrada  Capitana dell&rsquo;Onda</li>
  <li>Contrada della  Pantera</li>
  <li>Contrada  della Selva</li>
  <li>Contrada  della Tartuca</li>
  <li>Contrada  della Torre</li>
  <li>Contrada di  Valdimontone</li>
</ul></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/altro-grande-successo-per-un-quaderno-per-kongwa</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-quaderno-per-kongwa-2014</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/locandina-quaderno.jpg" alt="Un Quaderno per Kongwa - III Edizione" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Si svolgerà sabato 24 maggio a partire dalle 17.00 presso il Mercatino Rionale di Porta Camollia la terza edizione di "Un quaderno per Kongwa" alla presenza Contrade di Siena che hanno aderito all'iniziativa.</p>

<p>Il progetto “Un quaderno per Kongwa” è nato per stimolare la reciproca conoscenza, la solidarietà e l’amicizia tra bambini provenienti da mondi lontanissimi, semplicemente chiedendo loro di disegnare la scuola vista attraverso i loro occhi. Se i piccoli contradaioli hanno risposto con gioia all’iniziativa, mostreranno ancor più entusiasmo quando, accompagnati da amici e genitori, vedranno le loro creazioni stampate sulle copertine dei quaderni.</p>

<p>Acquistando un quaderno, sostieni le strutture Gabnichi presenti in Burkina Faso e Tanzania. Per regalare o regalarvi “Un quaderno per Kongwa”, è possibile contattare Gabnichi scrivendo una e-mail a info@gabnichi.org o chiamare il numero 0577.217992. Con una piccola offerta libera, si potrà aiutare Gabnichi a sostenere l’orfanotroﬁo di Fada N’Gourma (Burkina Faso) e la scuola per l’infanzia di Mkoka (Tanzania).</p>

<p>Si ringrazia per la partecipazione al progetto “Un quaderno per Kongwa” le contrade: </p>
<ul>
  <li> Nobile Contrada dell’Aquila</li>
  <li> Contrada della Chiocciola</li>
  <li> Contrada del Drago</li>
  <li> Contrada Sovrana dell’Istrice</li>
  <li> Contrada del Leocorno</li>
  <li> Contrada della Lupa</li>
  <li> Nobile Contrada del Nicchio</li>
  <li> Nobile Contrada dell’Oca</li>
  <li> Contrada Capitana dell’Onda</li>
  <li> Contrada della Pantera</li>
  <li> Contrada della Selva</li>
  <li> Contrada della Tartuca</li>
  <li> Contrada della Torre</li>
  <li> Contrada di Valdimontone</li>
</ul>
<p> Progetto grafico <a href="http://www.milc.it/" target="_blank">Milc</a></p>


<p>Partecipa all'<a href="https://www.facebook.com/events/1531905400370360">evento su Facebook</a></p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-quaderno-per-kongwa-2014</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2014</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/LOCANDINA.jpg" alt="In bici per l'Africa 2014" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>L&rsquo;appuntamento  con la seconda tappa del MTB Tour  Terre di Siena, circuito di 5 escursioni cicloturistiche in MTB,  è previsto per sabato 10 maggio a Ponte a  Tressa. Dopo il successo del primo raduno sono attesi molti bikers  all&rsquo;iniziativa che si terrà in Valdarbia, su un percorso molto panoramico sulle  strade delle crete senesi. </p>
<p> L&rsquo;evento ha  un&rsquo;importante valore legato alla solidarietà. Si pedalerà infatti per sostenere  i progetti di Gabnichi, una Onlus nata con l&rsquo;obiettivo di offrire sostegno alle  popolazioni in via di sviluppo, in modo da raccogliere fondi per le strutture  di accoglienza che sono state realizzate in uno dei paesi più poveri  dell&rsquo;Africa, il Burkina Faso.  </p>
<p> Qualche mese fa,  quando iniziò a prendere forma l&rsquo;idea di questo piccolo circuito di pedalate  insieme alle società a noi vicine - Tuscany Go, La Crevole Sorba Bike e Orso on  Bike - la Ciclistica Valdarbia si è adoperata per coniugare un evento di questo  tipo, in cui si pedala in libertà alla scoperta del territorio, si coglie  l&rsquo;occasione per rafforzare i legami con le società  vicine, si conoscono nuove persone,  ad altri valori ancora più importanti che  un&rsquo;associazione di persone è in grado di esprimere, primo fra tutti la  solidarietà verso coloro che hanno bisogno di aiuto.</p>
<p> I contatti e  l&rsquo;amicizia con Morando Mazzini, uno dei fondatori di Gabnichi, hanno fatto sì  che si riuscisse a collaborare insieme per far riuscire al meglio la  manifestazione.  Tutti i progetti di Gabnichi  sono stati ideati, realizzati e tuttora seguiti con scrupolo ed attenzione,  affinché niente di quanto è stato fatto nel tempo vada perso: una casa famiglia  che oggi ospita molti bambini orfani, gestita con cura e determinazione da  alcune Suore, una scuola, alcuni pozzi e lavori di sistemazione delle acque per  favorire lo sviluppo dell&rsquo;agricoltura, tanti progetti reali che stanno  concretamente aiutando queste popolazioni a superare la loro precaria  condizione di vita. </p>
<p>Questa bella  pedalata, &ldquo;In bici per l&rsquo;Africa&rdquo;, è un invito rivolto a tutti i bikers,  compresi quelli che magari prendono la bici saltuariamente, per sostenere con  un gesto concreto di solidarietà il progetto Gabnichi,  ben consapevoli che le ancorché limitate  risorse raccolte verranno ben indirizzate.<br />
  La pedalata è  aperta a tutti, ci sarà una gimkana per bambini, un percorso breve e facile per  tutti ed un percorso lungo di 35 km, un pochino più impegnativo, aperto ai  tesserati cicloturisti e/o cicloamatori. L&rsquo;incasso sarà interamente devoluto  all&rsquo;associazione Gabnichi. Quota d&rsquo;iscrizione per la pedalata 5 euro.<br />
Ritrovo alle  15 agli impianti sportivi di Tressa. Partenza ore 16. Docce e ristoro a fine  giro. </p>
<p> A seguire,  alle ore 20, la cena di solidarietà nei locali della Cooperativa di Tressa con  l&rsquo;estrazione di alcuni premi tra i partecipanti alla pedalata.  Vi attendiamo numerosi!</p>
<p>Trovate l'evento anche su Facebook <a href="https://www.facebook.com/events/1393822150901437/?ref=22">In bici per l&rsquo;Africa</a></p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-l-africa-2014</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/report-dall-asilo-di-mkoka</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/divise1.jpg" alt="Report dall'asilo di Mkoka" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Abbiamo più di 50 bambini all’asilo di Mkoka, e quando sono arrivata erano solo 23. È un bel traguardo e i bambini aumentano ogni giorno. <br />
  All’inizio non è stato semplice: una delle classi era diventata la rimessa del granturco con all’interno più di cento sacchi di mais; abbiamo ripulito tutto e allestito una stanza per i giochi dove una volta alla settimana guardiamo un cartone animato.</p>
<p> Abbiamo avviato il nuovo progetto nutrizionale con le pappe prodotte dalla cooperativa di Kongwa fondata dall’Università della pace di Cuneo; abbiamo assunto Mama Sabina, una cuoca che si occupa anche di fare tutti i giorni le pulizie all’intera struttura.</p>
<p> Abbiamo fatto cucire delle nuove divise scolastiche e fatto un nuovo orario delle lezioni, seguendo il piano di istruzione governativo. Insegniamo ginnastica, matematica, scienze, norme igieniche, lingua swahili e inglese. I bambini si sentono studenti  a tutti gli effetti e ora iniziano a mostrare i frutti degli insegnamenti di questi primi mesi di lezione.</p>
<p> Lo so che non bisogna mai avere dei preferiti, sono tutti stupendi, ma Tomaso e Jaklin li ho nel cuore più di tutti. Ricordo il giorno che una signora ce li ha portati, impolverati e senza scarpe, terrorizzati dalle maestre e dalla ragazza bianca che faceva loro troppe domande. <br />
“Nostro padre è al manicomio, nostra madre è a casa a letto per la tubercolosi. Viviamo a casa della nonna che va a zappare tutti i giorni, e noi giochiamo per strada”. </p>
<p> Sono due bambini di strada, ma non nel senso brutto del temine; perché in Africa i figli di nessuno diventano i figli di tutti, figli della strada nella quale vivono, figli delle persone che per strada li incontrano, figli dei vicini che di loro si occupano. </p>
<p> Il primo giorno hanno mangiato quattro volte la porzione normale di Uji, e io e le maestre siamo rimaste sbalordite dalla loro fame. Ora sono diventati i cocchi della scuola, qualcuno ha regalato loro delle scarpe che ormai al figlio non andavano più, qualcuno dei vestiti, qualcuno un sapone, e ora arrivano a scuola puliti e con la loro nuova divisa, lavata stirata da non so chi. </p>
<p> Tomaso ogni giorno alla ricreazione viene in cucina per mostrare a me e Mama Sabina cosa ha imparato “vedi Dada Anna, oggi ho scritto ba be bi bo bu! “. La nonna è venuta a ringraziarci, ha visto i loro quaderni, ma non sa leggere. </p>
<p> L’entusiasmo dei bambini nel raccontare cosa fanno a scuola è bellissimo: è venuto a farci visita il responsabile dell’istruzione della zona, e mi ha detto “ho saputo che hai fatto vedere ai bambini il film di un bambino che è cresciuto nel bosco allevato dagli animali!”, uno dei nostri studenti gli aveva raccontato tutta la storia del libro della giungla.</p>
<p> Passando per il mercato, un signore mi ha detto che Tomaso ha raccontato della nostra stanza dei giochi, dove ci sono le bambole, le macchinette e i birilli. Tutti conoscono i nostri due studenti modello, che non hanno mai fatto un’assenza e che arrivano a scuola di corsa la mattina.<br />
</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/report-dall-asilo-di-mkoka</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/appunti-di-viaggio-burkina-faso-13-23-marzo-2014</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/Pikeoko (3).jpg" alt="Appunti di viaggio - Burkina Faso 13-23 marzo 2014" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p><strong>Partecipanti</strong></p>
<p>Agnese, Alice, Asmara, Elena, Eleonora, Maria Chiara,  Morando, Paolo, Virginia.</p>
<p><strong>Scopo del viaggio</strong></p>
<ul>
  <li>Verificare la realizzazione di alcune opere  commissionate a Pikieko e la corretta chiusura dei lavori alla casa famiglia di  Fada N&rsquo;Gurma </li>
  <li>Verificare lo stato di manutenzione delle  strutture e il corretto impiego da parte degli utilizzatori</li>
  <li>Elaborare un piano di Start up e sostenibilità  economica per la casa Famiglia di Fada.</li>
  <li>Consolidare e sviluppare i rapporti di  collaborazione e di amicizia con gli utilizzatori delle strutture.</li>
</ul>
<p><strong>Luoghi visitati</strong></p>
<ul>
  <li>Ospizio delle donne abbandonate a Ouagadougou  gestito da Frate Vincenzo</li>
  <li>Pikieko  2  giorni</li>
  <ul>
    <li>La scuola, costruzione della nuova aula</li>
    <li>La nuova scuola dei Pell</li>
    <li>Edificio polifunzionale</li>
    <li>Barrage</li>
    <li>Orti della cooperativa Desert Vert</li>
  </ul>
  <li>Casa famiglia di Fada N&rsquo;Gurma 3 giorni</li>
  <ul>
    <li>Verifica della chiusura dei lavori con il  costruttore </li>
    <li>Condivisione di momenti di vita all&rsquo;interno  della struttura con i bambini ospiti</li>
  </ul>
  <li>Tiebele piccolo centro al confine con il Ghana  un tempo capitale dei Gourounsi</li>
  <li>Scuola materna nel quartiere di Djicofé a  Ouagadougou realizzata dalla onlus Nasara</li>
  <li>Mensa scuolastica di Tampoui a Ouagadougou  presso le suore Sic gestita da Suor Sabine.</li>
</ul>
<p><strong>Richiesta interventi</strong></p>
<p>A Pikieko una delegazione di paesani chiede la realizzazione  di un pozzo in una zona sprovvista di acqua potabile.</p>
<p> A Fada Suor Onorine chiede un contributo temporaneo di start  up per la gestione della struttura che ospita 40 bambini, contemporaneamente  vengono individuati dei progetti di sviluppo economico con l&rsquo;obiettivo di  rendere la struttura autonoma e autosufficiente economicamente.  </p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/appunti-di-viaggio-burkina-faso-13-23-marzo-2014</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/cartolina-da-pikieko</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/IMG-20140316-WA0021.jpg" alt="Cartolina da Pikieko" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>In questi giorni una rappresentativa della nostra associazione è presente in Burkina Faso. Ecco un paio di scatti ricevuti direttamente da Pikieko nelle ultime ore: un gruppo di circa 240 bambini in festa, alunni delle 5 classi della scuola  realizzata nel 2006,  hanno accolto i nostri nove volontari. 

Condividiamo con voi la gioia di questi momenti attraverso il sorriso dei bambini di Pikieko.</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/cartolina-da-pikieko</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/safari-njema-baba-egidio</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/Egidio.jpg" alt="Safari njema baba Egidio" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Nel pomeriggio di oggi, all'età di 81 anni, si è spento a Dodoma (Tanzania) padre Egidio, missionario ed amico di Gabnichi.</p>
<p>Esempio di vita e riferimento per tantissimi africani, si trovava in Tanzania dal 1963.</p>
<p> Era il responsabile della missione di Mkoka sede del primo progetto di Gabnichi - asilo &quot;Nazareth&quot; - dopo tanti anni passati in giro per il paese africano a supporto delle varie comunità locali.</p>
<p> La sua instancabile voglia di fare e di lavorare ha sempre contagiato le tantissime persone che ha incontrato nel corso degli anni, rendendole consapevoli che il lavoro di tutti i giorni e la caparbietà premiano e portano sempre i loro frutti.</p>
<p> Sempre pronto a regalare un sorriso a chiunque incontrasse, era famoso per i suoi aneddoti di ogni genere che ti strappavano un sorriso e ti permettevano di cogliere la sua bontà d'animo e il suo irrefrenabile spirito di aiutare il prossimo.</p>
<p> Da parte nostra un sentito ringraziamento per tutto quanto ha fatto a supporto dei progetti dell'associazione e per averci trasmesso tanta passione e dedizione che ci ripromettiamo di portare avanti con il suo proverbiale entusiasmo.</p>
<p> Safari njema Chausiku!<br />
  <br />
Potete leggere l'intervista che abbiamo pubblicato nel 2011 <a href="http://www.gabnichi.org/pdf/egidio.pdf" target="_blank">cliccando qui</a></p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/safari-njema-baba-egidio</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/fatti-a-mano</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/10001884_10203211323220806_1946591005_o.jpg" alt="Fatti a mano" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p> Nella regione di Dodoma, in Tanzania, vi è una situazione di estrema povertà e  disoccupazione, che investe soprattutto le donne. </p>
<p> E' per questo motivo che nel  corso degli anni la diocesi si è impegnata nell'apertura di numerose scuole di  formazione femminile, una delle quali ospita un corso di cucito della durata di  due anni, tenuto all'interno della scuola secondaria di Ipala. Il corso  è mirato a formare le ragazze di età compresa tra i 14 e i 35 anni,  insegnando loro un mestiere che possa garantire un futuro alternativo alla vita  contadina. </p>
<p> Tuttavia, una volta  terminati gli studi, reperire i fondi necessari per intraprendere una piccola  attività risulta impossibile per le studentesse, che non possono quindi fare  frutto di quanto imparato.</p>
<p>Per questo motivo  l'associazione Gabnichi ONLUS propone il progetto <strong>&ldquo;Fatti a mano&rdquo;.</strong></p>
<p><strong>PRESENTAZIONE</strong></p>
<p>Il progetto consiste  nella creazione di piccole manifatture tessili, quali borse, porta pc,  borselli, abbigliamento e tanto altro, creato con i &ldquo;kitenge&rdquo; le tradizionali  stoffe colorate africane. Le studentesse produrranno i capi durante il loro  percorso di studi, acquisendo così nuove competenze per la realizzazione di  prodotti di sartoria alternativi a quelli convenzionali. Acquistare un prodotto  &ldquo;Fatto a Mano&rdquo; significa quindi non solo dare una possibilità alle ragazze  coinvolte nel progetto di costruire il proprio futuro ma conoscere la realtà dell'artigianato  locale tramite l'alta sartoria; tutti i prodotti risulteranno essere infatti  pezzi unici pensati e cuciti appositamente per te.</p>
<p><strong>FINALITA'</strong></p>
<p>I ricavati del progetto  saranno poi destinati ad un fondo per l'acquisto di macchine da cucire, tessuti  e materiali vari da mettere a disposizione delle studentesse, che, una volta terminato il loro  ciclo di studi, potranno così affacciarsi immediatamente al mondo del lavoro. </p>
<p><strong>CREAZIONI</strong></p>
<p>Nella scuola di Ipala  alle studentesse viene insegnato a cucire principalmente i modelli che fanno  parte della propria tradizione. Il progetto &ldquo;Fatti a mano&rdquo; intende invece creare  un ponte tra due culture completamente diverse; verranno pertanto mantenute le  idee delle ragazze e i motivi dei tessuti locali, ma rivisti in chiave occidentale  così da poter integrare due realtà apparentemente lontane ma più vicine di  quanto crediamo.</p>
<p> Tutti i manufatti sono in  questo momento in Tanzania, in fase di produzione e presto saranno disponibili  in Italia per poter essere acquistati. </p>
<p>Tra le realizzazioni  potrete trovare:</p>
<p> ABBIGLIAMENTO:</p>
<ul>
  <li>pantaloni cavallo basso</li>
  <li>gonne lunghe</li>
  <li>borse a tracolla</li>
  <li>shopper</li>
</ul>
<p>ACCESSORI:</p>
<ul>
  <li>porta trucchi</li>
  <li>astucci</li>
  <li>porta pc/tablet</li>
  <li>tovagliette da colazione  con tasca</li>
  <li>presine da forno</li>
</ul>
<p>Nella gallery è possibile vedere  come le ragazze  hanno interpretato e fatto propri i nostri consigli e suggerimenti:</p>
<p>Per qualsiasi domanda o  ulteriori informazioni non esitate a contattarci!</p>
<ul>
  <li>Benedetta : (+39) 338 5816746</li>
  <li> Chiara: (+39) 338 6225024</li>
  <li> Sara: (+39) 333 4227574</li>
</ul>
<blockquote>Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è  la realtà che comincia. </blockquote>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/fatti-a-mano</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/visita-in-burkina-faso-marzo-2014</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/viaggio-burkina5.jpg" alt="Visita in Burkina Faso" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Nel mese di marzo una rappresentativa di  volontari di Gabnichi si recherà in Burkina per verificare la corretta  realizzazione della prima parte del progetto di costruzione di una casa  famiglia a Fada 'Ngurma. Durante la visita ci sarà l'opportunità di trascorrere  alcuni giorni presso la struttura per fare la conoscenza dei bambini che  ci vivono, in modo da stabilire un contatto diretto e un rapporto di amicizia  con i piccoli ospiti. </p>
<p> <strong>Date</strong></p>
<ul>
  <li> partenza venerdì 14 marzo ritorno domenica  23 marzo </li>
</ul>
<p><strong>Partecipanti</strong></p>
<ul>
  <li>  ad oggi il gruppo è composto da circa 10  persone e per motivi logistici legati al territorio potranno essere accolti  solo pochi altri aderenti </li>
</ul>
<p> <strong>Visite principali</strong></p>
<ul>
  <li>  Casa famiglia di Fada 'Ngurma </li>
  <li> Villaggio di Pikeoko dove si trovano le alte  strutture realizzate da Gabnichi </li>
  <li> Città di Gorom Gorom nel nord del paese al  confine con il deserto per commissionare la realizzazione di un pozzo d'acqua  offerto da un finanziatore anonimo </li>
</ul>
<p> <strong>Altre visite</strong></p>
<ul>
  <li>  Visita a Padre Vincenzo presso ospizio delle donne</li>
  <li> Cava di granito a Ouagadougou </li>
  <li> Città di Tiebele terra dei Gurunzi </li>
</ul>
<p> Il viaggio offrirà l'opportunità di incontrare  persone molto speciali e fare la conoscenza di un popolo che malgrado tutto  attraverso il sorriso e l'accoglienza dimostra una grande generosità. Più  che un viaggio nei luoghi è un viaggio tra la gente alla rscoperta di rapporti  e sentimenti. </p>
<p> Durante il soggiorno a Fada insieme ai bambini  presenti saranno realizzati i disegni che parteciperanno alla manifestazione  un quaderno per l'Africa. I disegni saranno esposti nella giornata conclusiva  della manifestazione che si terrà a fine maggio a Siena. </p>
<p>Per qualsiasi informazione è possibile contattare: </p>
<ul>
  <li> Paolo             3357421467 </li>
  <li> Morando       3355384424   </li>
</ul>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/visita-in-burkina-faso-marzo-2014</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-lunedi-mattina-come-tanti</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/chiara.jpg" alt="Un lunedì mattina come tanti" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Firenze, Italia. Un lunedì  mattina come tanti. Sono nella mia auto, ferma nel traffico. Mi guardo intorno  per distogliere l&rsquo;attenzione dall&rsquo;orologio che mi ricorda quanto sono in  ritardo. La città è bellissima. Mi chiedo se tutti quegli automobilisti  inferociti se ne stiano rendendo conto.</p>
<p> Alla  mia destra un signore innervosito parla con l&rsquo;auricolare del suo Blackberry. Mi  guarda, ma in realtà non mi vede affatto. Gli rivolgo un saluto e non posso  fare a meno di notare che non ricambia.</p>
<p> Mlali, Tanzania: rumori di donne  e bambini mi svegliano dolcemente. Come ogni mattina stanno prendendo l&rsquo;acqua  alla fontanina dietro la guest house dove alloggiamo. Esco fuori dalla stanza  per andare alla &ldquo;toilette&rdquo; e, mentre riempio il secchio che fungerà da  sciacquone, un ragazzetto, che non avevo mai visto prima, mi saluta. Ci metto  un po&rsquo; a capire che non è un semplice buongiorno; mi chiede letteralmente &ldquo;come  va la mattina?&rdquo;, &ldquo;habari za subui&rdquo;. Ahi ahi, adesso viene il bello: è il  momento di mettere in pratica le durissime lezioni di Swahili che la &ldquo;Bossi&rdquo;  (Anna, così gli operai chiamano amichevolmente il loro boss) ci fa durante le  pause pranzo… uno due e tre: &ldquo;Nzuri sana&rdquo;, ce l&rsquo;ho fatta! Mai più sincera di  così rispondo &ldquo;Sto bene!&rdquo; e forse, davvero, non sono mai stata meglio. </p>
<p> Questo  è uno dei tanti lati belli della Tanzania: qui non esiste indifferenza. Che ci  si conosca o meno ad ognuno spetta un saluto, diverso a seconda della  situazione e, ahimè, della persona. Non c&rsquo;è voluto molto infatti perché  salutassi con un &ldquo;Ehi come butta?&rdquo; il medico più ansiano del villaggio.</p>
<p> La  mattina inizia così, in questa magnifica terra, al posto di brioche e caffè si  fa colazione con Chapati e banane, una grande fioriera funge da bagno,  autostrade e auto lasciano il posto a kilometri di terra rossa che percorriamo  a piedi per andare a lavoro. Il nostro ufficio? La Savana. </p>
<p> Oggi zappiamo per portare terra argillosa  al cantiere che la Bossi porta avanti ogni giorno con i suoi operai. Con questa  terra costruiremo mattoni. Al dormitorio ci aspettano Siary, Silvano, Canuti,  Isac, Teghemea e Pedro, che interrompono il loro lavoro per salutarci, nel più  caloroso dei modi. Prepariamo zappe e picconi, il furgone è carico, ma prima di  partire ci fermiamo per qualche &ldquo;pitcha&rdquo; con i piccoli della scuola primaria.  Una ventina di foto e qualche &ldquo;un-due-tre-stella&rdquo; dopo saltiamo tutti nel  cassone e partiamo alla volta della savana. </p>
<p> Il viaggio mi sembra fin troppo breve,  perchè per tutto il tragitto mi perdo a salutare, a destra e sinistra, grandi e  piccini estremamente affascinanti da questo curioso gruppo di &ldquo;musungo&rdquo; (così è  chiamato l&rsquo;uomo bianco, poiché rappresenta &ldquo;colui che viaggia&rdquo;) e non solo, in  tenuta da lavoro, che attraversa le loro case.</p>
<p> Si inizia. Zappa in mano. È la mia prima  volta e le picconate sono accompagnate dalle fragorose risate degli operai e di  Anna. Presto prendiamo il ritmo e alterniamo il lavoro a momenti di gioco e  silenzi, in cui mi fermo ad ammirare e fotografare quel panorama del tutto  nuovo e affascinante. Zappare è faticoso ma anche tanto liberatorio e quando  arriva il nostro pasto, mi sembra così ricco da fare invidia al più sfarzoso  dei banchetti.</p>
<p> Molto  Ugali, un pò di riposo e tante risate per pranzo. I ragazzi ci prendono in giro  per come, mangiando, ci esercitiamo a salutare nella loro lingua.</p>
<p> Torniamo al cantiere, sono stanca ma anche  tanto divertita. Rientrando incontriamo le ragazze della scuola di cucito, che  ci salutano. Una di loro, Jacinta, ci ringrazia per quello che stiamo facendo.  Guardando i suoi occhi dolci nel dirmi quelle parole mi rendo conto che lei  vede in noi, in Anna e nel progetto che porta avanti, il suo futuro. Ho  l&rsquo;impulso di abbracciarla, di spiegarle che non sono io che sto aiutando  qualcuno, piuttosto è lei che con la sua accoglienza, il suo calore, l&rsquo;affetto  che lei come tutti al villaggio, ci dimostrano ogni giorno, sta facendo  qualcosa per noi. Vorrei dirle che lei e la sua terra stanno cambiando alcuni  ingranaggi dentro di me. È come se ogni giorno, l&rsquo;Africa mi mettesse di fronte  a tutti i capisaldi della mia vita: i miei valori, gli ideali in cui pensavo di  credere, le mie priorità stanno prendendo una nuova forma, una forma che  somiglia molto ad un sorriso.<br />
Tutto  questo purtroppo richiederebbe una lezione un po&rsquo; più avanzata di Swahili e io  per ora sono al primo livello!!! Così, l&rsquo;abbraccio forte e in quel momento sono  certa che mi stia capendo.</p>
<p> Chai e pane per merenda, insieme  alle ragazze, e prima che cali il sole siamo di nuovo sulla &ldquo;via rossa&rdquo; del  ritorno. Lascio che le altre si allontanino un po&rsquo; e io mi fermo, mentre  osservo le loro figure a contrasto con quel tramonto mozzafiato. Davanti a me  si intravedono le fievoli luci del villaggio. Ho la sensazione che tutti si  stiano preparando per la notte, mentre il sole sta calando dietro di loro.  Immagino già Rafa e Leti intente a prepararci la cena e ad accoglierci nel loro  focolare. Vedo la guest house dove i pochi ospiti riscaldano l&rsquo;acqua per  lavarsi. Penso al Barrakuda, l&rsquo;unico bar di tutta Mlali, che inizia a popolarsi  della vita notturna.</p>
<p> Mi  guardo intorno cercando di riempire gli occhi di questo spettacolo. Respiro più  profondamente che posso. Non sono mai stata così appagata.</p>
<p> Firenze,  Italia. Lo stesso lunedì mattina. La signora dietro di me suona il clacson  perché vuole che proceda. Guardo l&rsquo;orologio: 20 minuti di ritardo. Ancora il  clacson di altre macchine. Guardando nello specchietto vedo la signora  sbraitare. Sorrido.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-lunedi-mattina-come-tanti</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/casa-gabnichi-la-nostra-sede-in-tanzania</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/1511995_947291261964947_585416759112179286_o.jpg" alt="Casa Gabnichi" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Il progetto di <strong>Casa Gabnichi </strong>si fonda sulla volontà dell'Associazione di riuscire a rendere l'Asilo di Mkoka (costruito dall'associazione nel 2005) completamente<strong> autonomo ed indipendente </strong>da alcun tipo di sostegno economico.<br />
  <br />
  La nuova struttura di accoglienza, che si prevede termini nel giugno 2015 (in concomitanza con la ricorrenza del decennale dell'associazione), dovrà servire ad accogliere tutte le persone che periodicamente, e sempre più frequentemente, ci manifestano la volontà di conoscere la cruda realtà africana e la nostra attività svolta sul posto: giovani, famiglie, medici, studenti che vogliono realizzare la propria tesi con un esperienza diretta in Africa, etc...<br />
  <br />
  L'accoglienza, oltre a consentire di vivere esperienze uniche e veramente intense e coinvolgenti, costituirà un modo di sostenere, oltre che la struttura di Casa Gabnichi, anche l'asilo di Mkoka grazie al ricavato proveniente dalla gestione degli ospiti.</p>
<p>  <strong>Casa Gabnichi,</strong> oltre ad accogliere anche la sede in Tanzania dell'associazione, <strong>disporrà di una grande cucina attrezzata, di una grossa mensa, di una vasta sala </strong>destinata ad iniziative a favore del villaggio di Mkoka, <strong>di un ambulatorio </strong>medico, di un dispensario medico, di spazi esterni per i <strong>giochi</strong> e gli intrattenimenti e di una decina di monolocali per due persone dotati di bagno indipendente.</p>

<p><strong>La S-</strong><strong><em>VOLTA </em></strong><strong>di Gabnichi</strong></p>
<p><strong>PROGETTO PER LA NUOVA SEDE. TANZANIA.  MKOKA</strong></p>
<p><strong>Cooperazione </strong>non è da intendersi come la realizzazione di interventi  di costruzione fini a se stessi, ma un cammino di affiancamento, con l&rsquo;obbiettivo  di formare personale qualificato e di fornire alle popolazioni dei paesi terzi,  nei quali Gabnichi opera da anni, strutture che funzionino con la massima efficienza.</p>
<p> La consapevolezza che <strong>lavorare insieme </strong>faciliti il  raggiungimento di tali obbiettivi, e sostenuti dalla grande risposta di volontari  e studenti che ogni anno si mettono in gioco desiderosi di un&rsquo;esperienza di  formazione all&rsquo;interno dei nostri progetti, sono le motivazioni che spronano l&rsquo;associazione  a scegliere di realizzare una nuova struttura, che sia sede di Gabnichi in Tanzania.  Un polo di incontro tra la nostra cultura e quella locale per favorire il  reciproco scambio di conoscenze e esperienze.</p>
<p> Il progetto si propone di realizzare a Mkoka, in un&rsquo;area di circa 10 ettari  concessa dal governo di villaggio, un edificio con sistema modulare che  ospiterà l&rsquo;ufficio dell&rsquo;associazione, stanze, dormitori, servizi e spazi comuni  per accogliere i volontari.</p>
<p> La struttura sarà composta da un sistema portante di pilastri e travi in  c.a., tamponati con una muratura in mattoni di terra cruda.</p>
<p> Oltre alle murature di tamponamento, abbiamo scelto di realizzare anche la  copertura in terra cruda, con un sistema di <strong><em>VOLTE </em></strong>nubiane, in modo tale da poter rispondere al grave  problema presente in gran parte dell&rsquo;Africa, sull&rsquo;utilizzo delle lamiere come unica  soluzione di copertura.</p>
<p> L&rsquo;intervento infatti si pone l&rsquo;obbiettivo di mostrare un sistema costruttivo  efficace ed alternativo, che risolverebbe il problema del surriscaldamento  degli ambienti interni, attraverso l&rsquo;utilizzo delle materie prime locali, economiche  e a basso impatto ambientale.</p>
<p> A questo spazio, se ne associa un altro di pertinenza pubblica che sarà il  fulcro di contatto tra l&rsquo;associazione e la popolazione locale, concepito per  rispondere alle diverse esigenze che sono emerse nel villaggio.</p>
<p> Avrà infatti una funzione polivalente: sala conferenze per ospitare i vari  meeting e seminari di informazione sanitaria che da qualche anno il governo  della Tanzania promuove nei vari villaggi del paese; un luogo di riunione dove  i giovani possano incontrarsi e intraprendere attività quali l&rsquo;insegnamento  della danza per i più piccoli; sala proiezioni per bambini, o anche solo un  luogo dove ospitare le varie feste e manifestazioni nelle quali la popolazione  è coinvolta.</p>
<p>Si è pensato perciò a una costruzione in terra  cruda a pianta ovale, coperta da una struttura leggera composta da teli,  incavata nel terreno con un sistema di gradinate che fungano da sedute. Questa  zona è separata dalla struttura che ospiterà la sede, da una fascia di  vegetazione preesistente che si è deciso di mantenere e rivalorizzare,  ripensando allo spazio esterno come punto ricreativo, dotato di attrezzature  ludiche e sedute</p>

<p><a href="../uploads/pdf/mkoka definitivo.pdf" target="_blank">Scarica gli elaborati grafici del progetto</a></p>

<p><a href="../uploads/pdf/INQUADRAMENTO TERRITORIALE MKOKA.pdf" target="_blank">Scarica l'inquadramento territoriale del progetto</a></p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/casa-gabnichi-la-nostra-sede-in-tanzania</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/ricostruzione-aula-crollata-a-pikieko</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/IMG_6537[1].jpg" alt="Ricostruzione aula crollata a Pikieko" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Il maltempo che ha colpito la regione nello scorso inverno ha causato il crollo di una delle tre classi. Si tratta di due corpi da tre classi ciascuno, con un refettorio distaccato.

Trattasi della parte che era già stata realizzata nel 2006 quando abbiamo progettato di integrare e completare la scuola con l’intervento finanziato da Etruria-SMA.

Adesso è stata costruita una classe distaccata dal primo vecchio complesso che soffre il degrado del tempo e, molto probabilmente, subirà nuovi crolli.

Questo ci permetterà all’occorrenza di  aggiungere altre classi a quella appena costruita.

I lavori sono stati ultimati in ottobre 2014.</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/ricostruzione-aula-crollata-a-pikieko</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/karibu-benvenuto</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/1424402_774761642550551_510495305_n.jpg" alt="Karibu, “benvenuto”" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Kàribu, “benvenuto”.
E’ la prima parola che ho imparato in Africa e la sensazione che mi ha accompagnata lungo tutto il mio viaggio.
Karibu sono i sorrisi con cui si viene accolti nelle loro case, in cui la terra su cui si poggiano i piedi appare più morbida del velluto, e un piatto di polenta la cena degna di un re.
Karibu è il profumo del fuoco che solletica il naso e che ti invita a rientrare in villaggio per la notte.
Il sole si è appena tuffato veloce nella savana incendiando il cielo sopra il villaggio.
Ora lascia spazio alle stelle: luminose e tantissime, che sembra impossibile il cielo le possa accogliere tutte, senza lasciarne scivolare nemmeno una sopra di me.
Karibu è la luna che mi apre la strada e che mi guida a casa per la cena, illuminando occhi grandi e affamati, che si stringono insieme per condividere il frutto di una dura giornata di lavoro.
Karibu è la mano che stringe la mia e mi accompagna lungo la “strada rossa”, che si impolvera e che allunga il suo tragitto, ma a cui non importa, perché stare insieme è la cosa più preziosa.
Karibu è la risata fragorosa che scoppia di fronte ai miei buffi tentativi di imparare un po’ di swahili, a gambe incrociate in mezzo alla savana; un albero come riparo dal sole e terra brulla che si perde all’orizzonte confondendosi con il cielo.
Karibu sono gli sguardi degli operai a fine giornata, stanchi, ma grati per aver noi preso parte a questo grande progetto che promette loro un futuro, e la possibilità di scegliere come costruirlo.
Che garantisce un riscatto a chi la vita non ha fatto sconti e che permette di esprimere le grandi potenzialità, ancora latenti, di questo grande Paese.
Karibu è il girotondo con i bimbi davanti alla scuola elementare, e i canti sull’impalcatura intonati al ritmo del martello che batte sui ferri destinati ad armare la muratura; è i passi di danza tra un cumulo di ghiaia e un sacco di cemento, attenti a non pestare i mattoni che asciugano al sole.
Karibu è attraversare la savana in motocicletta, a destra i monti e a sinistra una distesa arida di terra e arbusti, ed essere  accompagnati in questa corsa mozzafiato da sorrisi sorpresi e divertiti al passaggio di tanti musungu (visi bianchi). Ma quei sorrisi non sapevano che eravamo noi a essere straniti: sospesi tra la leggerezza di sentirci bene e felici, e la sorpresa che questa felicità non dipendesse da niente di “esterno”, ci eravamo ritrovate.
Karibu è un braccio teso per invitarti a ballare in discoteca, un tetto di paglia sopra la testa e rattoppi di fango per tenerne su i muri.
Ed è accettare l’invito e ballare con loro, consapevole che i tuoi piedi non avranno mai la stessa velocità e il tuo corpo non sarà altrettanto sensuale, e ridere nel vano tentativo di sentire il ritmo come loro per poi rassegnarsi all’idea che il sangue europeo sia davvero diverso da quello africano,
Karibu è trovare davanti alla porta della mia stanza le scarpe che ogni sera lasciavo a prendere aria nel piazzale della Guest, e che, puntualmente dimenticavo.
Ed è regalarle e ricevere in cambio un regalo ancora più grande: le porte aperte della “sua” casa e l’onore di conoscere la “sua” famiglia. 
Ho realizzato subito che quella persona mi aveva appena donato tutto ciò che aveva: i suoi affetti. 
E il suo gesto era stato così dolce e spontaneo da farmi sentire piccola piccola, e da portarmi a vedere che quando si dà, si sta invece ricevendo cento volte tanto.
Karibu, infine, è scoprire che il verbo “avere” lì non esiste, e che esso viene sostituito con l’espressione “essere con”. 
Nessuna mania di possesso, solo la voglia di condividere, confondendo i miei confini con i tuoi.

Karibu per me ha tanti nomi, ciascuno legato a ricordi bellissimi.
Canuti, Sijari, Tegemea, Pedro, Silvano, Isaac, Rafa, Leti,  Noeli, Dai.
E Anna.
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/karibu-benvenuto</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/i-viaggi-in-moto</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/moto-sara.jpg" alt="I viaggi in moto" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Ne parliamo da tanto noi tre, l’Africa ci stava chiamando ma forse ancora non eravamo pronte. 
Poi finalmente l’incontro con Gabnichi e con Anna e la capacità che queste persone hanno avuto nel farci sentire da subito parte di un gruppo, di un insieme. Sono tornata da due mesi ormai e non c’è giorno in cui non pensi all’Africa, alle persone che ho conosciuto e a quello che ho imparato su me stessa attraverso questa splendida terra, sento che questa esperienza mi si è attaccata addosso fino a fare completamente parte di me e del mio nuovo modo di vedere le cose, mi sento cresciuta e più consapevole.
Il volo è stato lungo e stancante ma pieno di attesa per il viaggio che stava per iniziare e facendo scalo in Etiopia eravamo letteralmente terrorizzate da qualsiasi zanzara ci si parasse davanti poichè il centro vaccini e tutte le persone a cui dicevamo di andare in Tanzania ci dicevano per prima cosa di stare attente alla malaria o peggio ancora alla famigerata febbre gialla. Arrivate a Dar invece, ci siamo accorte che dovevamo concentrarci su altri aspetti, in quel momento più concreti. Quell’insieme di colori, baracche, odori, persone e polvere ci ha rapito ed era fondamentale non perdere di vista Anna che ci ha accolto insieme ad Angela e Maddalena e senza la quale in questo momento saremmo ancora alla stazione dei pullman di Dar per cercare di raggiungere Mkoka...
I viaggi interni e gli spostamenti  su qualsiasi mezzo sono l’unica cosa che non mi manca troppo, stipati in quella sorta di veicolo guardavo fuori dal finestrino... e mentre la mia schiena sognava una liscia e morbida autostrada in asfalto nero, i miei occhi si riempivano di un paesaggio mai visto, incontaminato, selvaggio, a tratti arido a tratti verde, spesso deserto e a volte pieno di bambini. Man mano che ci avviciniamo a Mkoka iniziano a sparire gli alberi e i venditori ambulanti sulla strada e tutto ha indistintamente lo stesso colore della sabbia, sarà anche per questo che appena giunte alla missione l’ho percepita come un’oasi, un rifugio fatto di acqua, cibo ma soprattutto persone a cui chiedere una mano; il primo tra questi è ovviamente Padre Egidio che con i suoi ottanta anni, di cui sessanta passati in Africa, rimane una delle persone più energiche che abbia mai conosciuto. Ci ha accolto con le mani nere di olio di motore e con un guizzo negli occhi e una parlantina a cui non ho potuto non voler subito bene, è un padre francescano, un missionario, ma per l’amore che c’era intorno a lui e per ciò che mi ha trasmesso, posso considerarlo il mio terzo nonno. Anche i bambini ci vengono incontro, curiosi di noi e di ciò che potremo avere portato per loro, e in linea con i principi di buona educazione ci portano le valigie fino al nostro alloggio, una stanza all’interno dell’asilo. Nel pomeriggio giochiamo con loro e anche se non capiamo una parola delle nostre reciproche lingue i loro sguardi bastano a farmi stare bene.
Il sole sta calando sulla missione, un sole enorme che si perde come uno spillo in un cielo infinito, che ci avvolge completamente, respiro l’aria buona e il silenzio a pieni polmoni cercando di non lasciare indietro niente, di non perdermi nessuna emozione.
Non ho mai visto così tante stelle in vita mia, non tutte insieme... E’ scesa la notte e prima di dormire penso a quanto deve essere buio il villaggio in questo momento... Solo le stelle e la luna, grande almeno quanto il sole, mi permettono di vedere le mie mani... Mi sento in equilibrio con me stessa e con questa terra ancestrale in cui sono da appena venti ore e che mi sembra già di conoscere bene.
Sdraiata nel letto sono troppo emozionata e stanca per dormire e ancora non ho idea di tutto ciò che verrà nei giorni a seguire...la guida di Padre Egidio, le foto con l’iPad alle curiose e bellissime donne masai, l’invasione di mosche al villaggio di Baba Isaia, la sensazione di estrema libertà dei viaggi in moto, l’arrivo al villaggio di Mlali tra lo stupore e la curiosità collettiva nel vedere sei donne bianche, la fatica del primo giorno in cantiere sotto il sole cocente, le risate fatte con gli operai che ci prendevano in giro per come zappavamo la terra, le ragazze della scuola di cucito e i bambini dell’asilo di Mlali che tutti i giorni ci correvano incontro per salutarci nel modo in cui avevano imparato a scuola, l’inglese, e ancora la conoscenza più approfondita di Anna che mi ha fatto trovare una persona buona, che crede nei suoi ideali e che stimo molto, vedere giraffe e zebre in libertà durante il safari nel parco di Mikumi, l’incontro e la confidenza instaurata con Leti che mi diceva tutti i giorni che ero bellissima e di Rafa che in una scala immaginaria di valori mette l’ugali in cima alla classifica, le donne avvolte nei loro kitenge per le vie rosse di Mlali, il mercato dell’ebano di Dar e quello dei  Tinga tinga, le contrattazioni di prezzo su qualsiasi cosa, le distese di terra rossa e baobab, i bambini bene educati di Rafa che invece di “ciao pippi” ci salutavano con “shikamoo”, i sambusa di Dar, il fresco di Morogoro, i velocissimi bajaji,  i cambiamenti del cantiere che si sviluppa sotto i nostri occhi, la pesantezza e il rumore del setaccio, l’orgoglio di aver preso la giusta terra per aver costruito, con non poche difficoltà, dall’inizio alla fine il mio primo mattone...
Ancora non so tutto questo ma sono serena, mi sento appagata ed è una bella sensazione quella di trovarsi esattamente dove uno si vuole trovare, faccio pensieri filosofici e primordiali in questo dormiveglia, sono davvero esausta, non riesco neanche a formulare pensieri lucidi e ben costruiti... penso all’Italia, alle risorse e alle ricchezze che abbiamo e a come vengono poco sfruttate o addirittura ignorate, anche questa terra è ricca e piena di risorse ma qui non ci sono i mezzi ne la conoscenza per poter cambiare certi meccanismi in poco tempo, penso al caos e allo stress, al mio e al tuo, alla proprietà privata, concetti qui assenti nella vita come nel vocabolario, penso alla mia famiglia e ai miei amici perchè sento che solo stando qui potrebbero cambiare alcuni lati del loro carattere e alcune loro convinzioni, penso a quanti aspetti io stessa ho sempre dato per scontato dal rispetto delle persone che mi sono vicine, alle comodità che ci  circondano...
Sulla zanzariera che mi copre ci sono tre grossi buchi e sento l’inconfondibile ronzio delle zanzare nella stanza, mi sento già diversa dalla turista che si ricopre di Autan all’areoporto, non mi sembra più così probabile prendere la malaria, o forse ciò che ho visto in un giorno è bastato a farmi capire che è il destino che sceglie per noi... potrei curarmi se proprio dovessi essere sfortunata mi ripeto, e comunque sono io l’ospite in questa terra selvaggia e povera,  la malaria è l’ultimo dei miei problemi... Io sono qui e sono felice.
Buonanotte 
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/i-viaggi-in-moto</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/grande-successo-per-la-seconda-edizione-di-in-bici-per-lafrica</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/image-10.jpg" alt="Grande successo per la seconda edizione di "In bici per l'Africa"" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Si è svolta ieri la seconda edizione di “In bici per l'Africa" nella cornice dei rioni di Buonconvento: la manifestazione, non competitiva, si è affiancata alla  prima 36 ore in bicicletta disputata in Italia a cura dell'Eroica.

Giornata piacevole per clima e percorsi in bici lungo il nostro splendido territorio per finire tutti a pranzo ospiti del rione del Poggio, che ringraziamo per l'ospitalità concessa.

Un sentito grazie va a tutti i volontari impegnati e ai commercianti che ci hanno sostenuto oltre al Comune di Buonconvento per il patrocinio.

I fondi raccolti e devoluti all'associazione, saranno destinati al sostentamento giornaliero per cibo e cure mediche dei trenta ragazzi ospiti della  casa famiglia aperta da Gabnichi nel 2011 a FADA N’GOURMA in Burkina Faso.
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/grande-successo-per-la-seconda-edizione-di-in-bici-per-lafrica</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica-3</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/23-giugno-buonconvento.jpg" alt="In bici per l'africa" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Gabnichi ONLUS con il patrocinio del comune di Buonconvento, nell'ambito dell'Eroica 36 ore, organizza per domenica 23 giugno una giornata benefica per il sostegno della casa d’accoglienza per l’infanzia UNDENI in Burkina Faso.

L'iniziativa prevede un giro in bici su strade bianche con percorsi da 30Km.

PROGRAMMA:
- ritrovo presso il rione Il Poggio di Buonconvento alle ore 9,00
- controllo iscrizioni e pagamento quote giro e pranzo
- partenza ore 9,30
- docce a disposizione presso il Bar Commercio
- pranzo aperto a tutti al rione Il Poggio di Buonconvento ore 13
- iscrizione al giro esclusivamente su prenotazione
- iscrizione al giro 5 euro
- pranzo adulti 15 euro
- pranzo bambini 10 euro

Per informazioni e prenotazioni:
- Morando 3355384424 blu@morando63.com
- Niccolò 3314208954 mazzininiccolo@gmail.com
- Su Facebook <a href="http://www.facebook.com/events/485745724827847">In Bici per l'Africa</a></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica-3</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/aiuta-gabnichi-con-il-5-per-mille-2</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fronte_2.jpg" alt="Aiuta Gabnichi con il 5 per mille" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Anche quest&acute;anno puoi decidere  di destinare il 5 <strong>per mille a sostegno del&rsquo;Associazione GABNICHI ONLUS</strong>. </p>
<p>I riquadri per la scelta della destinazione del 5 per mille si trovano all&rsquo;interno dei vari modelli già approvati per la denuncia dei redditi: <strong>i contribuenti utilizzeranno il modello integrativo CUD, ovvero il modello 730/1 – bis redditi, ovvero il modello Unico persone fisiche</strong>. Basterà apporre la tua firma in uno dei quattro appositi riquadri riguardanti i destinatari, specificando il codice fiscale <strong>di GABNICHI che è 92041610525</strong>.</p>
<p>Ti ricordiamo che il 5 per mille <strong>non è alternativo al meccanismo dell&rsquo;8 per mille</strong>, anzi è un sistema cumulativo attraverso il quale il contribuente decide autonomamente di destinare una quota (il 5 ‰ appunto) delle proprie imposte comunque dovute a chi desidera.</p>
<p> È opportuno chiarire inoltre che la presente norma <strong>non è alternativa neppure alla Legge nota come &ldquo;Più dai meno versi&rdquo;</strong>, con la quale le persone fisiche possono continuare a dare contributi in denaro alla propria associazione con la facoltà di dedurli interamente dal proprio reddito imponibile. </p>
<p>Dal 2006 Gabnichi ha raccolto con questo  <strong>semplice ma concreto gesto</strong> diversi fondi che sono stati immediatamente utilizzati per fornire aiuto e supporto alle popolazion in via di sviluppo dell&acute;africa.</p>
<p>Ti ringraziamo per la scelta che farai sulla dichiarazione dei redditi a favore di Gabnichi con la consapevolezza che la miglior promozione della nostra Associazione e, al contempo, la gratificazione per chi dona sia la possibilità di constatare la pronta destinazione delle somme raccolte su iniziative e progetti già in corso di realizzazione.</p>
<p><strong>Un semplice gesto ma un concreto aiuto per le nostre iniziative. </strong></p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/aiuta-gabnichi-con-il-5-per-mille-2</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-3</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fronte_1_0.jpg" alt="Comunicato il contributo del 5 per mille destinato a Gabnichi" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>L&rsquo;Agenzia delle Entrate ha pubblicato l&rsquo;elenco dei soggetti ed i relativi importi da liquidare, destinatari del beneficio del 5 per mille derivante dalle dichiarazioni dei redditi 2009. La nostra associazione ha ottenuto 161 preferenze e verrà così riconosciuto un importo totale pari a 5.863,73 euro!! <br />
<br />
Un semplice gesto ma un concreto aiuto per le nostre iniziative. Grazie per la fiducia che avete voluto esprimere all&rsquo;associazione. Sentirvi partecipi delle nostre idee ci dà una grande forza per proseguire. <br />
<br />
I fondi raccolti con il 5 per mille verranno destinati agli interventi che attualmente Gabnichi porta avanti nell&rsquo;africa subsaharaiana. <br />
<br />
Grazie di cuore per il sostegno ricevuto.
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-3</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/successo-per-un-quaderno-per-kongwa-che-fa-il-pieno-di-partecipazione-e-generosit</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/11_img_1192_r.jpg" alt="Successo per “Un quaderno per Kongwa”, che fa il pieno di partecipazione e generosità" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Oltre settecento persone, tra cui tanti bambini, hanno affollato sabato 19 maggio il Chiostro della Basilica di San Domenico, a Siena, per visitare la mostra allestita al termine della seconda edizione dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Un quaderno per Kongwa&rdquo;, promossa dalla Onlus Gabnichi per sostenere progetti d&acute;istruzione scolastica in due scuole nella località di Kongwa, in Tanzania. I quaderni messi in vendita a scopo benefico - realizzati con alcuni dei disegni scaturiti dalla fantasia e dall&rsquo;immaginazione dei circa 900 bambini, tra scuole primarie e dell&rsquo;infanzia, che hanno partecipato al progetto didattico e culturale - sono andati tutti esauriti, a conferma dell&rsquo;originalità dell&rsquo;iniziativa e della sensibilità dei tantissimi senesi che hanno scelto di partecipare e sostenere l&rsquo;associazione nel suo impegno verso l&rsquo;istruzione dei piccoli studenti africani. A ricordare Padre Corrado, il frate recentemente scomparso a cui è stato dedicato il progetto, è stato Padre Leonardo, che ha testimoniato il continuo impegno missionario dei frati Cappuccini e il sodalizio con l&acute;associazione Gabnichi sia per la realizzazione della scuola primaria di Kongwa, che per l&acute;asilo di Mkoka. </p>
<p>Durante la serata è stato presentato anche il libro realizzato dai bambini della Classe IVB della scuola primaria Peruzzi di Siena con la guida dall&acute;insegnante Giovanna Bruno, dal titolo <strong>&ldquo;Giochi sull&acute;arcobaleno - anche i bambini scrivono&rdquo;</strong>. Il volume, promosso per sostenere Gabnichi, raccoglie racconti divertenti e pieni di immaginazione scritti dai bambini e intervallati da bellissimi disegni. &ldquo;<em>Se tanti uomini di poco conto in tanti posti di poco conto facessero con amore tante cose di poco conto il mondo cambierebbe</em>&rdquo;, hanno voluto ricordare i bambini nel loro libro con straordinaria efficacia. &ldquo;L&rsquo;iniziativa ha riscosso un entusiasmo tale da motivarci a proporre il progetto anche per il prossimo anno scolastico - sottolinea<strong> Stefano Di Ruggero</strong> di Gabnichi – magari cercando di arricchirlo ulteriormente attraverso nuove proposte da pensare insieme ai bambini e gli insegnanti. A loro, e al loro contagioso entusiasmo, va il mio caloroso ringraziamento a nome dell&rsquo;associazione. Ringraziamento che estendo a tutte le persone che sabato ci sono venute a trovare scegliendo di sostenere i nostri progetti per l&rsquo;Africa. Con queste premesse &ldquo;Un quaderno per Kongwa&rdquo; può ambire a diventare un appuntamento fisso per approfondire e stringere un legame sempre più profondo tra realtà scolastiche così distanti&rdquo;. </p>
<p><strong>Le scuole che hanno partecipato al progetto.</strong> Alla seconda edizione dell&rsquo;iniziativa, promossa dalla Onlus Gabnichi con il patrocinio di Comune, Provincia e Ufficio scolastico provinciale di Siena, hanno partecipato cinque scuole primarie senesi - &ldquo;Pascoli&rdquo;, &ldquo;A. Sclavo&rdquo;, &ldquo;Colleverde&rdquo;, &ldquo;Simone Martini&rdquo; e &ldquo;Peruzzi&rdquo; - e l&rsquo;Istituto comprensivo di Monteriggioni, con le scuole d&rsquo;infanzia &ldquo;Don Muzzi&rdquo; e &ldquo;Collodi&rdquo;, le primarie &ldquo;Don Milani&rdquo;, &ldquo;Italo Calvino&rdquo; e &ldquo;Gianni Rodari&rdquo; e la scuola secondaria di primo grado &ldquo;Dante Alighieri&rdquo;. </p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/successo-per-un-quaderno-per-kongwa-che-fa-il-pieno-di-partecipazione-e-generosit</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/sabato-torna-un-quaderno-per-kongwa-un-seme-che-cresce-nel-terreno-fertile-della-solidariet-tra-bambini-</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/quadkon.jpg" alt="Sabato torna “Un quaderno per Kongwa”, un seme che cresce nel terreno fertile della solidarietà tra bambini  " width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Fantasia,  immaginazione, colori e altruismo. Sono gli ingredienti del percorso didattico  e culturale che ha coinvolto 900 bambini delle scuole primarie senesi per  contribuire alla <strong>seconda edizione  dell’iniziativa “Un quaderno per Kongwa”,</strong> promossa dalla Onlus Gabnichi con  il patrocinio di Comune, Provincia e Ufficio scolastico provinciale di Siena. <strong>Sabato 19 maggio</strong>, dalle ore 16 alle ore  19, nel <strong>Chiostro della Basilica di San  Domenico a Siena</strong>, saranno messi in mostra i disegni dei bambini che hanno preso  parte al progetto, le cui creazioni fanno da prezioso sfondo dei nuovi  coloratissimi quaderni. Una grande festa nel segno della solidarietà che quest’anno  vuole<strong> ricordare la generosità di Padre  Corrado Trivelli</strong>, il frate cappuccino che a novembre scorso ha perso la  vita in un incidente stradale mentre si trovava in Tanzania. Caro amico di  Gabnichi, padre Corrado era stato il promotore della costruzione delle scuole  sostenute dall’iniziativa e si trovava in missione anche per portare i quaderni  realizzati in occasione della prima edizione del progetto, insieme al relativo  ricavato, e per fotografarne la consegna ai bambini africani così da darne  testimonianza ai piccoli artisti senesi. </p>
<p><strong>Il percorso didattico. </strong>Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo  di realizzare nuove azioni a sostegno dell’istruzione scolastica nelle due  scuole nei pressi di Kongwa, in Tanzania, realizzate da Gabnichi tra il 2006 e  il 2008. In crescita il numero degli istituiti scolastici del territorio che  hanno scelto di partecipare alla seconda edizione di <strong>“Un quaderno per Kongwa”</strong>: cinque scuole primarie senesi - “Pascoli”,  “A. Sclavo”, “Colleverde”, “Simone Martini” e “Peruzzi” - e l’Istituto  comprensivo di Monteriggioni, con le scuole d’infanzia “Don Muzzi” e “Collodi”,  le primarie “Don Milani”, “Italo Calvino” e “Gianni Rodari” e la scuola  secondaria di primo grado “Dante Alighieri”. Dodici gli incontri promossi in  aula, tra proiezione di filmati e testimonianze dal vivo, per accompagnare i  bambini in un percorso di graduale conoscenza dei loro coetanei africani, alla  scoperta di volti, sorrisi, luoghi, paesaggi e momenti di vita quotidiana, tra  la scuola e i giochi. Ai piccoli studenti è stato proposto di sviluppare la  loro creatività artistica attorno a un tema caro a Gabnichi, “Sport for Africa”,  che i bambini hanno potuto declinare attraverso tutte le tecniche, dal disegno  a matita alla tempera.</p>
<p><strong>La festa “Un quaderno per  Kongwa”.</strong> Sabato, nel Chiostro  di San Domenico, sarà possibile ammirare da vicino tutti gli elaborati frutto  della fantasia e dell’inventiva dei bambini e sostenere concretamente la scuola  primaria e l’Istituto d’istruzione secondaria femminile di Kongwa lasciando un  contributo libero per ricevere i nuovi quaderni, che riportano sulla copertina  alcune delle creazioni realizzate dai bambini. Il ricavato della serata  benefica sarà interamente devoluto a progetti d’istruzione nelle due scuole. In  occasione della serata, sarà anche presentata in anteprima la pubblicazione “Giochi  sull’arcobaleno” realizzata dalla classe IV B della scuola primaria “Peruzzi”. </p>
<p>“Il  19 maggio - sottolineano <strong>Luca Venturi e  Stefano Di Ruggero</strong> di Gabnichi - sarà la bellissima tappa finale di un  percorso che quest’anno è riuscito a coinvolgere otto scuole primarie, rispetto  alle tre della prima edizione, e circa 900 bambini, dai 250 dell’anno passato.  Non sono i numeri quello che ci interessa, ma la possibilità di avvicinare  questi piccoli alunni a un mondo lontanissimo dal loro, ma pur sempre vicino  nella scoperta spontanea dei valori come patrimonio comune e universale. Quella  di sabato sarà la festa dei bambini, resa ancora più bella dalla dirompente fantasia  dei disegni e dalla loro spontanea vivacità. Sarà, al tempo stesso, una  preziosa occasione per ritrovarci assieme stretti attorno ai valori della  solidarietà, della condivisione e dell’integrazione e un momento di allegra soddisfazione  per tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto che ci  piace immaginare come un momento di crescita etico culturale e di altruismo  spontaneo. Per questo, con piacere e riconoscenza, ringraziamo i dirigenti  scolastici, gli insegnanti e soprattutto i bambini: tutti insieme potremo dare  un sostegno ai due istituiti scolastici e a chi ci sarà riconoscente per un  disegno e per un quaderno loro dedicato”.</p>
<p><strong>Patrocini, sponsor e  ringraziamenti</strong>. La mostra  “Un quaderno per Kongwa” è stata realizzata da Gabnichi con il patrocinio di  Comune di Siena, Provincia di Siena e Ufficio scolastico provinciale di Siena.  Sponsor dell’iniziativa sono i supermercati Simply. Un ringraziamento speciale  all’agenzia Milc; al fotografo Bruno Bruchi per le immagini e a Stefania Foderi  per l’impaginazione del notiziario.</p>
<p><strong>Finalità dell’associazione e  info.</strong> Per avere  informazioni sulle attività e i progetti di Gabnichi, visita il sito  www.gabnichi.com o scrivi una email a info@gabnichi.com. Gabnichi è  un’associazione che opera su due canali preferenziali: il lavoro sul territorio  a contatto diretto con le comunità locali e la prestazione di servizi di  collaborazione tecnico-professionale a favore di interventi nei paesi in via di  sviluppo. La filosofia che muove e indirizza l’attività di Gabnichi consiste  nell’adozione di tecnologie appropriate al contesto dell’intervento, fondate su  scelte progettuali in piena consonanza con l’ambiente sociale e culturale di  destinazione, nell’ottica della promozione dell'autonomia locale di sviluppo.  Gabnichi finanzia le sue attività mediante i fondi messi a disposizione dai  propri membri e dai sostenitori. In ogni caso l'associazione conserva la sua  assoluta indipendenza dai finanziatori. Le azioni di Gabnichi si fondano sulla  tolleranza e sul rispetto della cultura di ogni popolo. Gabnichi individua la  base del rapporto tra le diverse culture nella parità e nella reciprocità, in  quanto fonte di un comune arricchimento. La collaborazione di ciascuno dei  membri di Gabnichi è esclusivamente volontaria, nel senso che l'attività da  loro svolta a favore dell'associazione non viene da questa in alcun modo  retribuita.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/sabato-torna-un-quaderno-per-kongwa-un-seme-che-cresce-nel-terreno-fertile-della-solidariet-tra-bambini-</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/gabnichi-ringrazia-per-le-161-preferenze-ricevute-con-il-5-per-mille-unico-2010-redditi-2009</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fronte_1.jpg" alt="Gabnichi ringrazia per le 161 preferenze ricevute con il 5 per mille Unico 2010 – redditi 2009" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>È stato sufficiente un Vostro semplice gesto per contribuire a esaudire uno..cento..mille sogni di tanti nostri amici, piccoli e grandi, di cui ignoriamo il nome ma dei quali conosciamo le sofferenze che di volta in volta si chiamano fame, sete, mancanza di affetto, di istruzione.

Ci è stato appena comunicato che ancora una volta la Vostra generosità ci ha messo a disposizione la somma di 5.863,73 €; somma che se contestualizzata nel “nostro mondo” rappresenta a mala pena il costo di una utilitaria di scarse pretese, ma che se traslata in quelle realtà rappresenta un consistente contributo per la realizzazione di un “grande” progetto e per il “coronamento” di tante aspettative.

Nel caso specifico l’Aspettativa si chiama Orfanotrofio di Fada N’Gourma, appena inaugurato ma già in grado di ospitare 10 bambini.

Grazie quindi una…cento…mille volte per un gesto che testimonia il Vostro amore per gli altri.</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/gabnichi-ringrazia-per-le-161-preferenze-ricevute-con-il-5-per-mille-unico-2010-redditi-2009</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-quaderno-per-kongwa</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/$rdsin4r.jpg" alt="Un quaderno per Kongwa" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Si svolgerà sabato 19 maggio a partire dalle 16.00 presso il Chiostro di San Domenico la seconda edizione di "Un quaderno per Kongwa" alla presenza delle tante scuole che hanno aderito all'iniziativa. </p>
<p> Il progetto “Un quaderno per Kongwa” è nato per stimolare la reciproca conoscenza, la solidarietà e l’amicizia tra bambini provenienti da mondi lontanissimi, semplicemente chiedendo loro di disegnare la scuola vista attraverso i loro occhi. Se i piccoli alunni hanno risposto con gioia all’iniziativa, mostreranno ancor più entusiasmo quando sabato, accompagnati da insegnanti e genitori, vedranno le loro creazioni stampate sulle copertine dei quaderni.</p>
<p> Acquistando un quaderno, sostieni l’istruzione in Tanzania. Per regalare o regalarvi “Un quaderno per Kongwa”, è possibile contattare Gabnichi scrivendo una e. mail a info@gabnichi.com o chiamare il numero 0577.217992. Con una piccola offerta libera, si potrà aiutare Gabnichi a trovare un quarto insegnante per la scuola primaria di Mkoka e ad acquistare gli arredi e le attrezzature per nuove aule e due laboratori di informatica per l’Istituto d’istruzione secondaria femminile di Kongwa.</p>
<p> Le scuole che parteciperanno all’iniziativa sono:</p>
<ul>
  <li> Scuola d'Infanzia "Don Muzzi"- San Martino</li>
  <li> Scuola d'Infanzia "Collodi" - Castellina Scalo</li>
  <li> Scuola Primaria "Don Milani"- San Martino</li>
  <li> Scuola Primaria "Italo Calvino" - Quercegrossa</li>
  <li> Scuola Primaria "Gianni Rodari" - Castellina scalo</li>
  <li> Scuola Secondaria di Primo Grado "Dante Alighieri" - Monteriggioni </li>
  <li> ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Cecco Angiolieri” - Scuola Primaria “B. Peruzzi”</li>
  <li> Scuole Elementari "A. Sclavo" </li>
  <li> Scuola Elementare “G. Pascoli”</li>
  <li> Scuola Primaria “Simone Martini”</li>
  <li> Scuola Primaria “Colleverde”</li>
</ul>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/un-quaderno-per-kongwa</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica-2</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/immag0073.jpg" alt="In bici per l'Africa" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Domenica 22 aprile, malgrado la giornata ricordasse più l'inizio dell'autunno che non quello della primavera, presso gli impianti sportivi di Ponte a Tressa ha preso l'avvio una "pedalata" in bici che ha coinvolto oltre sessanta "volenterosi ciclisti" che hanno percorso, su due diversi itinerari, una quarantina di chilometri lungo le strade bianche della Valdarbia.</p>
<p> </p>
<p>L'iniziativa, promossa da Gabnichi Onlus, aveva lo scopo di "festeggiare" l'inaugurazione della Casa di Accoglienza UNDENI, aperta lo scorso mese di dicembre in Burkina Faso presso la cittadina di Fada N'Gourma e di raccogliere fondi per il sostegno dei primi 10 bambini , orfani dei genitori, che sono stati accolti nella struttura la cui gestione è stata affidata alla comunità delle locali Suore S.I.C.</p>
<p> </p>
<p>Al termine della non competitiva gara ciclistica, si sono aggregati ai partecipanti circa centocinquanta, fra amici e parenti dei volenterosi atleti, che hanno in allegria potuto gustare un ottimo pranzo offerto dalla locale Cooperativa Culturale che ha messo a disposizione dell'iniziativa i locali e tutto quanto ha reso piacevole l'intera giornata che si è conclusa con una lotteria i cui premi sono stati offerti da alcune aziende/imprese locali.</p>
<p> </p>
<p>Il ricavato della giornata, che ha superato i 2.500 euro, è stato devoluto interamente a Gabnichi Onlus, che provvederà ad inoltrarlo alla struttura di Fada per il mantenimento dei bambini.</p>
<p>Nel corso della giornata è stato illustrato ai presenti il progetto di sostegno dei piccoli ospiti della struttura, progetto che di fatto si concretizza in un impegno economico di solo 30 centesimi al giorno per bambino (100 € annui), cifra che concorrerà al fabbisogno dei piccoli ospiti (cibo, medicine, indumenti etc.), il cui numero è previsto nel breve termine di portare a 40 unità.</p>
<p> </p>
<p>In questa sede ci preme ringraziare, oltre a tutti coloro che con il loro lavoro hanno contribuito alla riuscita della giornata, in modo particolare:</p>
<ul>
<li>la Cooperativa Culturale Ricreativa di Ponte a Tressa per la disponibilità dei locali e del servizio;</li>
<li>l'UISP  di Siena , la Ciclistica Valdarbia e gli Amici della Bicicletta per il supporto logistico e organizzativo;</li>
<li>Il forno di Ravacciano, Barbara Hair Staff, Pazzi Motor, Cicli Nuova Mage, Cicli Torricelli, Giannini Costruzioni, Fabbri Costruzioni, la Tenuta Badia d'Ombrone, Alimentari Valdarbia, Simply Market, Blu Info, Altesino s.p.a. società agricola, per aver messo a disposizione i loro prodotti e offerto i loro servizi.</li>
</ul></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica-2</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/22-aprile-locandina-originale---.jpg" alt="In bici per l'Africa" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Gabnichi ONLUS con il contributo della Cooperativa Culturale Ricreativa di Ponte a Tressa organizza per domenica 22 aprile una giornata benefica per il sostegno della casa d’accoglienza per l’infanzia UNDENI in Burkina Faso.</p>
<P>L'iniziativa prevede un giro in bici su strade bianche con percorsi da 30 e 40 km. Per i bambini è previsto un giro da 4 km con gincana.</P>
<P>PROGRAMMA:</P>
<UL>
<LI>ritrovo presso gli impianti sportivi di Ponte a Tressa ore 9,00</LI>
<LI>controllo iscrizioni e pagamento quote giro e pranzo</LI>
<LI>partenza adulti ore 9,30</LI>
<LI>partenza bambini ore 10,30</LI>
<LI>docce a disposizione presso il campo da calcio</LI>
<LI>pranzo aperto a tutti ore 13</LI>
<LI>iscrizione al giro esclusivamente su prenotazione</LI>
<LI>pranzo adulti 15 euro</LI>
<LI>pranzo bambini 10 euro</LI></UL>
<P>Per informazioni e prenotazioni </P>
<UL>
  <LI>Morando 3355384424 <A href="mailto:blu@morando63.com">blu@morando63.com</A></li>
<LI>Niccolò 3314208954 <A href="mailto:mazzininiccolo@gmail.com">mazzininiccolo@gmail.com</A>
<LI>Su Facebook <A href="http://www.facebook.com/events/387142351318794/">http://www.facebook.com/events/387142351318794/</A></LI></UL></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/in-bici-per-lafrica</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/jambo-baba-corrado</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/80_mkoka 2005.jpg" alt="Jambo Baba Corrado!" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>Ogni volta che parlava della “sua Africa” il suo volto s’illuminava ed i suoi occhi brillavano; ogni volta che arrivava a Dar Es Saalam scendeva dall’aereo con la stessa baldanza di chi finalmente torna a casa dopo tanto tempo e dava la sensazione di non essere affatto stanco, nonostante il lungo viaggio e nonostante l’età cominciasse ad avanzare. Era felice, e non vedeva l’ora di riabbracciare i suoi confratelli e i suoi bambini, che lo accoglievano correndogli incontro a braccia aperte, chiamandolo “Baba Corrado” e sapendo di poter sperare in qualche “pipi” (le caramelle nel linguaggio Swahili). 
Dal 1972 Padre Corrado aveva iniziato a cooperare con la Tanzania ed era stato amore a prima vista. Da allora, ogni anno trascorreva almeno un mese nelle missioni, organizzando dei “campi di lavoro estivi” e portando con sé molti giovani: così riusciva allo stesso tempo a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni locali e ad offrire ai ragazzi la possibilità di fare importanti esperienze di condivisione. Molti di loro rimanevano talmente colpiti ed affascinati da quelle vacanze così particolari che continuavano a seguirlo negli anni successivi e cominciavano a sentire la “missione” come parte integrante della loro vita. Per 40 anni ha continuato a viaggiare instancabilmente in diversi paesi africani, come il Burkina Faso, il Burundi, il Ruanda e negli ultimi anni anche la Nigeria. Era orgoglioso degli enormi progressi ai quali aveva assistito in questo meraviglioso continente (e che anche lui aveva contribuito a realizzare): le scuole, le infrastrutture, gli ospedali, la viabilità, il miglioramento delle condizioni di vita; anche se ogni tanto dai suoi discorsi traspariva la velata sensazione di un “sogno svanito”, per colpa della corruzione, delle dittature, delle guerre tribali e dei governi coloniali, che non avevano mai smesso di sfruttare questi popoli. Ma la Tanzania era un caso a parte, un paese sereno, privo di guerre e conflitti, abitato da un popolo sorridente capace di vivere serenamente e di accettare con dignità le proprie condizioni di vita.
Come altre centinaia di studenti, molti di noi l’hanno conosciuto negli anni ’80, sui banchi di un Liceo, quando tentava la difficile impresa di catturare la nostra attenzione contesa tra una battuta ed un ripasso per l’interrogazione dell’ora successiva. E devo dire che ci riusciva in maniera eccellente, grazie a quelle sue doti naturali di spontaneità ed umanità che gli consentivano di parlare ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, scendendo dalla cattedra senza tuttavia perdere niente della sua autorevolezza. Tanto era il suo entusiasmo nel parlare dell’Africa e nel mostrarci i filmati realizzati durante le sue missioni che ci arrivava direttamente al cuore; e senza che ce ne accorgessimo, goccia dopo goccia, ci trasferiva un po’ del suo fervore e del suo grande amore per questa terra e ci aiutava a crescere con la consapevolezza di essere nati in una parte molto privilegiata del mondo. E’sicuramente grazie a questo seme, al desiderio di poter fare qualcosa per “l’altra parte del mondo” che lui ha innestato in noi, che poi è germogliata e cresciuta anche la nostra Associazione, per la quale Padre Corrado è sempre stato una guida fondamentale ed un punto di riferimento.
E’ stato proprio lui, sulla base delle sue consolidate conoscenze dei bisogni e delle dinamiche delle comunità, a guidare i nostri primi passi e ad indirizzarci verso i primi progetti in Tanzania: l’asilo di Mkoka, la scuola di Kongwa, la realizzazione di alcuni pozzi. Ed ogni volta che ci sottoponeva un’esigenza si rammaricava per aver dovuto sacrificare le altre: non sopportava di vedere dei genitori costretti a scegliere tra mandare a scuola i loro figli o dar loro da mangiare.
Con lui abbiamo condiviso delle esperienze di missione indimenticabili; abbiamo imparato a conoscere il lato più autentico della Tanzania, della sua gente e della sua cultura; abbiamo percepito lo spirito autentico di cui sono animati questi eccezionali Frati Cappuccini che da quarant’anni vivono in questa terra e che hanno scelto di dedicare tutta la loro vita ai bisogni degli altri, con una serenità ed una gioia d’animo che raramente s’incontrano tra le persone che vivono in Italia. Uno di questi era proprio Silverio: lo abbiamo conosciuto quando era parroco di Kongwa e ci ha immediatamente conquistato per la sua aria serafica, per il suo spirito, per la sua vivacità, per la voglia di ridere e per la tranquillità con cui riusciva ad affrontare ogni situazione. Un ritratto decisamente diverso da quello del missionario che ci immaginavamo prima di partire. A Mkoka avevamo conosciuto anche Andrea, con il quale avevamo condiviso un periodo della missione: un ragazzo di 34 anni di San Casciano Val di Pesa con una grandissima voglia di fare e di aiutare gli altri; al suo ritorno ci aveva promesso tante fotografie dei bambini di Mkoka e di Kongwa con i quaderni realizzati lo scorso anno dai loro piccoli coetanei senesi.
Innamorato di Siena, della “sua Parrocchia” dei Cappuccini e del “suo Galilei”, Padre Corrado quasi si è commosso quando gli ho detto che l’Osservatorio di Poggio al Vento era stato “adottato” proprio dal Liceo Scientifico e che quindi sarebbe stato trasportato lì e nuovamente utilizzato dai ragazzi della scuola e della città.
Quando ci siamo incontrati, pochi giorni prima della sua partenza, abbiamo ancora una volta commentato la sua vitalità e la sua instancabilità, nonostante l’età e nonostante i recenti problemi di salute. Ma lui era fatto così! E forse proprio per questo ci solleva un po’ il fatto che abbia trascorso i suoi ultimi giorni nella terra che più amava facendo quello in cui più credeva.
E’ inutile cercare di dire quanto ci mancherà senza rischiare di cadere nella retorica. E’ inutile anche dire che Padre Corrado sarà sempre con noi.
Sicuramente quello che ha lasciato a noi, a tutti i suoi ragazzi del Liceo, ai suoi parrocchiani di Siena e a quelli di Prato è un’eredità enorme, fatta di valori, esperienze, emozioni, condivisioni e ricordi di una persona speciale pur nella sua estrema umanità. Ora più che mai siamo convinti di dover andare avanti sulla nostra… anzi sulla sua strada.
Jambo Baba Corrado!</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/jambo-baba-corrado</guid></item>
	<item>
	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/una-festa-di-colori-nei-quaderni-per-kongwa-presentati-da-gabnichi-a-monastero</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/gabnichi_kongwa.jpg" alt="Una festa di colori nei quaderni per Kongwa presentati da Gabnichi a Monastero" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>I bambini di Kongwa hanno disegnato un sole (Jua), un pesce  (Samohi), un leone (Simba), i bambini della 1°A hanno messo i loro ventisei  volti dentro ventisei cuori, quelli della 1°C hanno rappresentato la propria classe e una  maestra altissima che scrive sospesa sulla lavagna. Sono solo alcuni dei  disegni raffigurati sulle copertine dei coloratissimi quaderni presentati in  anteprima sabato 14 maggio al complesso di Monastero a Costafabbri dalla onlus  senese Gabnichi. Nel corso del pomeriggio, circa duecento persone si sono  avvicendate negli spazi messi a disposizione dall’associazione Monastero Onlus  per ammirare da vicino le creazioni dei bambini africani della città di Kongwa,  in Tanzania, e dai loro coetanei dell’Istituto comprensivo “A. Lorenzetti” di  Sovicille e delle scuole primarie “G. Duprè” e “B. Peruzzi” di Siena, per cui  era presente il Prof. Oliviero Apolloni, dirigente scolastico dell’istituto  comprensivo Cecco Angiolieri.</p>
<p><strong>Il progetto “Un quaderno per  Kongwa” ha abbracciato il mondo della scuola</strong> per stimolare la reciproca conoscenza, la solidarietà e  l’amicizia tra bambini provenienti da mondi lontanissimi, semplicemente  chiedendo loro di disegnare la scuola vista attraverso i loro occhi. Se i  piccoli alunni hanno risposto con gioia all’iniziativa, hanno mostrato ancor  più entusiasmo quando sabato, accompagnati da insegnanti e genitori, hanno  visto le loro creazioni stampate sulle copertine dei quaderni, letteralmente  andati a ruba. Ad ogni bambino presente - gli altri lo riceveranno a scuola,  insieme ai quaderni - è stato consegnato un attestato nominale  di partecipazione. Agli istituti scolastici e all’associazione Monastero Onlus  - a fare gli onori di casa c’era il presidente dell’associazione, Giuseppe  Gugliotti - Gabnichi ha fatto dono di una ceramica realizzata dai ragazzi della  3^ C della sezione di ceramica dell’Istituto d’arte “Duccio di Buoninsegna”,  che a Monastero erano presenti con alcuni insegnanti e con il preside Giovanni  Pala. Alla manifestazione ha partecipato anche Padre Corrado, che per anni ha  insegnato presso il Liceo Scientifico della nostra città, e che adesso coordina  dall’Italia il gruppo di Padri Cappuccini che operano in Tanzania.</p>
<p><strong>Le donazioni raccolte nel  corso dell’iniziativa di solidarietà saranno destinate a progetti a favore  dell’istruzione scolastica in due scuole della Tanzania</strong>, entrambe realizzate da Gabnichi. A  raccontare com’è nata l’idea di “Un quaderno per Kongwa”, sabato è intervenuto  Stefano Di Ruggiero, che insieme a Luca Venturi e a tutti gli altri volontari  della onlus, da anni si fanno promotori di iniziative benefiche per sostenere  progetti in Africa seguendo passo dopo passo la realizzazione di strutture  scolastiche, sanitarie e di accoglienza. “Ringraziamo di cuore tutti coloro che  hanno voluto condividere con noi questo nuovo progetto: dai dirigenti scolastici, gli insegnati e tutti i bambini che hanno  partecipato con impegno e fantasia, a quanti hanno dato una mano per far si che  “Un quaderno per Kongwa” prendesse forma, tra cui l’Ufficio Scolastico Provinciale  di Siena, il Comune di Siena e la   Provincia di Siena per il patrocinio; l’agenzia di  comunicazione Milc per la grafica; l’agenzia di stampa RobesPierre per i  rapporti con i media; il Gruppo Etruria Sma, che ci ha sostenuto per la  fornitura e stampa dei quaderni e per la merenda offerta ai presenti insieme all’azienda  alimentare Casa Toscana ed al Panificio Senese.</p>
<p><strong>Acquistando un quaderno,  sostieni l’istruzione in Tanzania.</strong> Per regalare o regalarvi “Un quaderno per Kongwa”, è possibile contattare  Gabnichi scrivendo una e. mail a <a href="mailto:info@gabnichi.com">info@gabnichi.com</a> o chiamare il numero 0577.217992. Con una piccola offerta libera, si potrà  aiutare Gabnichi a trovare un quarto insegnante per la scuola primaria di Mkoka  e ad acquistare gli arredi e le attrezzature per nuove aule e due laboratori di  informatica per l’Istituto d’istruzione secondaria femminile di Kongwa.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/una-festa-di-colori-nei-quaderni-per-kongwa-presentati-da-gabnichi-a-monastero</guid></item>
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	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-2</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/fronte_0_0.jpg" alt="Comunicato il contributo del 5 per mille destinato a Gabnichi" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/>L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’elenco dei soggetti ed i relativi importi da liquidare, destinatari del beneficio del 5 per mille derivante dalle dichiarazioni dei redditi 2008. La nostra associazione ha ottenuto 189 preferenze e verrà così riconosciuto un importo totale pari a 8.147,19 euro!! 

Un semplice gesto ma un concreto aiuto per le nostre iniziative. Grazie per la fiducia che avete voluto esprimere all’associazione. Sentirvi partecipi delle nostre idee ci dà una grande forza per proseguire. 

I fondi raccolti con il 5 per mille verranno destinati agli interventi che attualmente Gabnichi porta avanti nell’africa subsaharaiana.

Grazie di cuore per il sostegno ricevuto.</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/comunicato-il-contributo-del-5-per-mille-destinato-a-gabnichi-2</guid></item>
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	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/una-visita-a-fada</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/dscn1126.jpg" alt="Una visita a Fada" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Sono le 6,30 del mattino , l'aria &egrave; piacevolmente frizzantina , il sole si appresta a disegnare il suo implacabile e fisso tragitto nel cielo di Ouaga ridisegnando una giornata uguale a ieri e sicuramente uguale a quella che sar&agrave; domani.</p>
<p>La mia odierna destinazione &egrave; Fada dove &egrave; in fase di realizzazione, spero anzi di completamento, un orfanotrofio che da qualche tempo &egrave; divenuto meta di "pellegrinaggi" da parte dei componenti la nostra Associazione:&nbsp; agli inizi del 2010 fu la volta di Alessandro adesso &egrave; il mio turno, a febbraio 2011 "toccher&agrave;" a Morando.</p>
<p>Mi aspetta un viaggio di circa 250 km, ma oggi, diversamente da ieri, questa "avventura", anche se la affronter&ograve; da solo,&nbsp; non mi preoccupa: la strada &egrave; totalmente asfaltata, ho una "fiammante" Toyota 4x4 e soprattutto c'&egrave; l'aria condizionata.</p>
<p>Alle 7 sono gi&agrave; immerso nel traffico sconclusionato della capitale, circondato da una miriade di motorini e di biciclette&nbsp; ed avvolto da una nube maleodorante di gas di scarico che mette a dura prova le mie povere vie respiratorie.</p>
<p>In una mezz'ora riesco a districarmi dal caos cittadino ed ad imboccare l'arteria che congiunge la capitale alla Nigeria. Dopo circa tre ore di viaggio, monotono vuoi per il paesaggio che per lo scarso traffico, arrivo a Fada&nbsp; dove facilmente riesco ad incontrarmi con l' "Oggetto" del mio viaggio : Etienne Ouoba, l'impresario edile al quale abbiamo commissionato la costruzione dell'orfanotrofio.</p>
<p>Diversamente da come lo avevo immaginato, &egrave; abbastanza giovane, direi sui 35 anni, di media statura , longilineo, dai modi affabili e tutto sommato "simpatico a prima vista".</p>
<p>Insieme raggiungiamo la "missione" delle Suore SIC che -una volta ultimati i lavori- si prenderanno cura dell'orfanotrofio. Ad aspettarci troviamo Seur Honorine, insieme alla quale, dopo i convenevoli di rito, riconquistiamo la macchina e ci incamminiamo verso l'area dei lavori.</p>
<p>La struttura, anche se non proprio isolata, &egrave; situata 2/3 km prima di Fada&nbsp; lungo la N 4 in piena savana.</p>
<p>Rimango immediatamente colpito - oltre dalla presenza di una decina di operai che malgrado il caldo della mattina lavorano in maniera sorprendente -&nbsp;&nbsp; dalla vastit&agrave; dell'appezzamento di terreno: 2  ettari di terra completamente recintati da un imponente muro di cinta alto circa 2  metri al cui interno si distinguono nettamente i 4 corpi in cui si articoler&agrave; la struttura : da un lato l'edificio destinato alle suore e dall'altro 2 edifici che accoglieranno le "famiglie" dei bambini e l'ampio refettorio con cucina&nbsp; e magazzini che gi&agrave; da ora , per la sua vastit&agrave;, pu&ograve; accogliere sino a 100 bambini.</p>
<p>La struttura destinata alle Suore &egrave; composta da quattro camere con bagno, tante sono le religiose che gestiranno l'orfanotrofio, da una cucina con annessa dispensa ed una stanza adibita a sala comune/refettorio, il tutto "protetto e abbellito" da un ampio&nbsp; porticato.</p>
<p>Le 2 abitazioni che ospiteranno i bambini e le madri adottive&nbsp; sono composte, in maniera speculare, da 4 ampie camere ciascuna, con bagni e ripostigli/magazzinetti e porticato.</p>
<p>Al centro delle 2 "case" dei bambini si trova l'ampio refettorio con cucina , magazzini e bagno.</p>
<p>L'impressione che ricavo dalla visita, malgrado la mia ignoranza in materia, &egrave; sicuramente positiva anche se ancora mancano diversi interventi per renderla operativa. Ci pensa comunque Etienne a tranquillizzarmi garantendomi che i lavori (mancano all'appello I lavori di pavimentazione, di imbiancatura, di copertura dei solai con materiale isolante ed alcuni infissi) saranno ultimati entro il mese di febbraio.</p>
<p>Si dovr&agrave; poi procedere agli interventi per collegare la struttura alla rete di distribuzione elettrica ed idrica ( &egrave; gi&agrave; stato realizzato ed &egrave; in funzione un pozzo) oltre ad approvvigionare l'orfanotrofio degli arredi.&nbsp;</p>
<p>Seur Honorine manifesta la propria soddisfazione nel mostrarmi insieme ad Etienne lo stato di avanzamento dei lavori ,ribadendo a pi&ugrave; riprese, che il 2011 sar&agrave; l'anno dell'inaugurazione.....cosa che in cuor mio davo per scontato!!</p>
<p>La visita si prolunga per oltre un'ora, e dopo aver fatto visita anche al pollaio che la  Suora ha realizzato nei pressi di una delle costruzioni,&nbsp;&nbsp; riprendiamo la strada per Fada.</p>
<p>Prima di salutarci ribatto con Etienne i reciproci impegni - in sintesi il rispetto dei tempi di fine lavori da parte sua e i pagamenti da parte nostra- dopo di che, "scansato" in maniera "elegante" l'ennesimo invito a pranzo a base di "t&ograve;o avec sauce"(polenta bianca insipida)&nbsp;&nbsp; e pollo (non per scortesia ma &egrave; tre settimane che mangio sempre le stesse cose...), riprendo la strada per Ouaga , dove per le 5 del pomeriggio ho un appuntamento che non posso e&nbsp; non voglio mancare e del quale, se avr&ograve; tempo e voglia, vi racconter&ograve; in un'altra occasione.</p>
</p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/una-visita-a-fada</guid></item>
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	<title></title><link>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/la-fondazione-del-monte-dei-paschi-finanzia-lorfanotrofio</link><description><![CDATA[<p><img src="https://www.gabnichi.org/uploads/foto/logo_tinta_piata_0_0.jpg" alt="La Fondazione del Monte Dei Paschi finanzia l'orfanotrofio" width="220" style="float: left; margin: 0 10px 0 0"/><p>Nel  corso del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Monte dei Paschi di  Siena tenutosi il 18 novembre 2010, sono stati erogati 109 milioni di euro per  finanziare progetti propri o di soggetti terzi.&nbsp;<br />
  Anche il progetto presentato da Gabnichi &egrave; rientrato tra le domande accolte.  L&rsquo;importo finanziato dalla Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, pari a &euro;.  20.000,00 (che si aggiunge ai 50.000,00 finanziati lo scorso anno) servir&agrave; a  coprire il primo stralcio dei lavori per la realizzazione del progetto in corso  di ultimazione dell&rsquo;Orfanotrofio di Fada N&rsquo;Gourma, citt&agrave; del Burkina Faso che  si trova 200 km  ad est della capitale Ouagadougou, lungo la strada per il Niger.<br />
  Il  progetto si propone di realizzare una sorta di &ldquo;Casa Famiglia&rdquo;, ovvero un  Centro formato da pi&ugrave; alloggi che verranno implementati in via modulare sino ad  accogliere un centinaio di orfani.<br />
  Ogni  alloggio sar&agrave; in grado di ospitare un nucleo familiare formato da una coppia di  genitori &ldquo;adottivi&rdquo; e da circa dieci bambini. Infine, si &egrave; ipotizzata per il  futuro la possibilit&agrave; di rendere il Centro il pi&ugrave; autonomo possibile tramite lo  sviluppo di attivit&agrave; agricole (orti e piccole coltivazioni, la cui gestione  sar&agrave; affidata ai &ldquo;genitori adottivi&rdquo;), che possano coprire almeno in parte i  fabbisogni alimentari della struttura e le spese di gestione del Centro, oltre  alla possibilit&agrave; di creare opportunit&agrave; di lavoro. Partir&agrave; inoltre,  parallelamente, un piano di adozioni a distanza per il sostegno degli orfani.</p></p>]]></description><guid>http://www.gabnichi.org/progetti/progetti/la-fondazione-del-monte-dei-paschi-finanzia-lorfanotrofio</guid></item></channel></rss>